R&D, nel 2020 aumentati i trial e la spesa delle aziende

Considerando i 15 gruppi farmaceutici più importanti, con la pandemia il numero delle speriementazioni è cresciuto, ma il report di Iqvia ravvisa che anche la spesa per la ricerca e sviluppo è aumentata arrivando a superare il 20% del fatturato

Il 2020 è stato un anno importante per le aziende farmaceutiche e uno degli elementi che ha contraddistinto i dodici mesi più critici degli ultimi decenni ha riguardato la ricerca e sviluppo. Nella fattispecie, almeno stando a un recente rapporto di Iqvia sul tema, lo scorso anno i trial sono aumentati di numero rispetto al 2019 dell’8% (considerando ovviamente Covid) comportando, di conseguenza, un aumento di spesa del 12%. Per la prima volta, tra l’altro, la spesa in ricerca e sviluppo ha superato il 20% del fatturato.

Aumentati i trial

Non è certamente la scoperta del secolo. Era inevitabile che la pandemia da Sars-Cov2 portasse a un aumento dei trial clinici, ma è giusto dare qualche numero per avere un quadro generale del fenomeno. Secondo Iqvia, i test delle 15 maggiori compagnie al mondo hanno raggiunto quota 4686, 300 in più rispetto al 2019 con un aumento in percentuale di otto punti. Del totale 1821 in fase I, 1880 in fase II e 985 in fase III. L’ultima decade ha visto un aumento costante delle sperimentazioni. Tranne forse per il biennio ’12-’13, il segno positivo ha contraddistinto tutte le annate. Undici anni fa erano 3341 e oggi sono quasi mille in più.

 

La soglia del 20%

Ma uno dato su cui si è molto focalizzato il report riguarda la spesa, in proporzione al fatturato, che le grandi società hanno affrontato nella ricerca e sviluppo. Il totale è di 123 miliardi di dollari solo nel 2020 contro i 110 del 2019 e i 108 del 2018. Mentre dal 2014 al 2019 il valore era sempre sotto la soglia del 20% del fatturato complessivo, il 2020 ha segnato il passo arrivando al 20,4%.

 

A incidere sono state anche le acquisizioni (una su tutte quella di Celgene da parte di Bms) e dal 2015 la spesa è aumentata del 43,6% con un Cagr sui cinque anni del 7,5%.