Scontro sui brevetti, la Corte di giustizia russa respinge il ricorso di Gilead su remdesivir

Il ricorso della multinazionale statunitense non è stato accettato e continua la produzione senza il consenso del detentore del brevetto del farmaco antivirale contro Covid-19

Si infuoca lo scontro sui brevetti in Russia. Infatti la Corte di giustizia locale ha rigettato il ricorso della multinazionale statunitense Gilead in merito all’avvio della produzione del suo farmaco remdesivir senza il suo consenso da parte della società Pharmasyntez.

Il caso

A inizi maggio, Gilead aveva intentato causa contro la società russa Pharmasyntez che aveva fatto richiesta al Cremlino di avviare la produzione dell’antivirale remdesivir contro Covid-19 bypassando il consenso della proprietaria del brevetto. Mosca la butta sul tema della sicurezza nazionale, motivando così la scelta di concedere la licenza alla sua azienda. In un decreto, come riporta Reuters, comunque, è previsto un risarcimento in denaro a Gilead. L’ammontare non è specificato. In aggiunta a ciò, sembra che il direttore di Pharmasyntez, Vikram Punia, abbia scritto a Gilead per il permesso senza, però, ricevere alcuna risposta.

Remdeform

Il nome del medicinale generico sarà Remdeform e sono già partite alcune spedizioni verso l’India all’interno di un pacchetto di aiuti umanitari. Gilead, ovviamente, non ci sta. In un comunicato stampa ha tenuto a precisare che gli accordi per la distribuzione del medicinale erano già stati presi e che la proprietà intellettuale non sarebbe mai stata un ostacolo per l’accesso al medicinale. Mosca ha evitato l’ostacolo e ha deciso di prodursi in casa il medicinale.