Antibiotici a uso animale, Ema organizza un webinar per discuterne con gli stakeholder

L'evento online è in programma il 23 giugno. A co-organizzare sarà anche la Federazione dei veterinari europei (Fve)

Il 23 giugno l’Agenzia europea dei medicinali organizzerà un webinar per discutere con tutti gli stakeholder veterinari di antibiotici a uso animale. L’evento sarà co-ospitato anche dalla Fve, la Federazione dei veterinari europei. Al centro del dibattito le categorie di prodotti che i professionisti della salute dovranno tenere in considerazione secondo quanto disposto dall’Ema stessa e approvato poi dai vari organi decisori.

Le categorie

L’agenzia aveva invitato i veterinari europei a utilizzare quattro categorie di antibiotici per un uso prudenziale dei prodotti stessi: Avoid, Restrict, Caution, Prudence. Il parere scientifico dell’agenzia regolatoria è stato oggetto di una consultazione pubblica avviata nel 2019 ed entrato in vigore a gennaio 2020. Gli antibiotici sono classificati, spiega Ema, considerando i rischi per la salute umana correlati all’insorgenza di resistenze e la necessità di avere armi a disposizione per la medicina veterinaria. Il documento è stato stilato dal Gruppo di esperti sugli antibiotici (Ameg) e già adottato sia dal Comitato per i medicinali veterinari (Cvmp) che dal Comitato per i medicinali a uso umano (Chmp).

La categoria A (Avoid): comprende antibiotici che attualmente non sono autorizzati in medicina veterinaria nell’U. Questi medicinali non possono essere utilizzati negli animali da produzione alimentare e possono essere somministrati ai singoli animali da compagnia solo in circostanze eccezionali.

La categoria B (Restrict): si riferisce ai chinoloni, alle cefalosporine di terza e quarta generazione e alle polimixine. Gli antibiotici in questa categoria sono di fondamentale importanza nella medicina umana e il loro uso negli animali dovrebbe essere limitato per mitigare il rischio per la salute pubblica.

La categoria C (Caution): comprende gli antibiotici per i quali esistono generalmente alternative nella medicina umana nell’Ue, ma in alcune indicazioni veterinarie sono disponibili solo poche alternative. Questi antibiotici dovrebbero essere usati solo quando non ci sono sostanze antimicrobiche nella categoria D che sarebbero clinicamente efficaci.

La categoria D (“Prudence”): comprende antibiotici che dovrebbero essere usati come trattamenti di prima linea, quando possibile. Questi antibiotici possono essere utilizzati negli animali in modo prudente. Ciò significa che dovrebbero essere evitati l’uso non necessario e lunghi periodi di trattamento e il trattamento di gruppo dovrebbe essere limitato a situazioni in cui il trattamento individuale non è possibile.

La nuova strategia fino al 2025

Il Cvmp, il Comitato per i medicinali veterinari ha adottato nel 2021 una strategia specifica per combattere i super batteri e implementerà il Regolamento europeo 2019/6 all’interno del Piano contro l’antibioticoresistenza.