Nutraceutica: le italiane Named e Specchiasol fondano un nuovo gruppo

Alla guida Giuseppe Giorgini, amministratore delegato di Specchiasol, azienda specializzata in fitoterapia. Fabio Canova sarà presidente del cda di Named

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Nasce un nuovo polo made in Italy per la nutraceutica. Le aziende Specchiasol e Named annunciano la nascita di un nuovo gruppo. La prima si dedica da oltre 40 alla fitoterapia. La seconda, fondata nel 1988, presidia il mercato della medicina naturale con nutraceutici, fitoterapici e dispositivi.

La governance

La guida del gruppo viene affidata a Giuseppe Giorgini, attuale amministratore delegato di Specchiasol, il quale vanta una lunga esperienza nel settore farmaceutico, con diversi ruoli direttivi in multinazionali del settore, come Amgen, SmithKline e Gruppo Menarini. I fratelli Fabio e Stefano Canova, figli dei fondatori di Named, continueranno a contribuire alla crescita dell’impresa. In particolare, Fabio Canova ricoprirà la carica di presidente del Consiglio d’amministrazione di Named.

L’investimento

I prodotti di Specchiasol, identificati da diversi brand, sono distribuiti in erboristeria, farmacia e parafarmacia. A giugno 2020, l’azienda ha visto l’investimento di White Bridge Investments come socio di maggioranza, con l’obiettivo di accelerare la crescita sul mercato nazionale e sui principali mercati esteri, rafforzandone la struttura commerciale, organizzativa e di ricerca.

Attraverso l’investimento di White Bridge, si è resa possibile l’unione di Specchiasol e Named. “Due realtà italiane con storie diverse – commentano le aziende in una nota – ma animate dai medesimi valori, permettendo di accelerare la crescita sul mercato nazionale e sui principali mercati esteri. Grazie anche allo sfruttamento di importanti sinergie tra le due aziende, il gruppo punta a consolidare la propria quota di mercato come base di partenza per futuri ambiziosi scenari di crescita”.

Il ruolo di SHC Advisor

Nell’operazione, Named è stata assistita, in qualità di financial advisors, dal team di SHC Advisor costituito da Franco Ponsone, Fabrizio Viel e Marco Fanti. “Si è trattato di un’operazione virtuosa – dice Ponsone, presidente di SHC Advisor con una lunga esperienza da top manager nel settore farmaceutico – e decisamente vincente per le due parti coinvolte. Da una parte il gruppo White Bridge che conferma e sviluppa ulteriormente la sua presenza nel mercato degli integratori, dall’altra la famiglia Canova che comunque rimane come socio della holding di gruppo del fondo che racchiude tutte le società operative nel mercato farmacia”. Nella strategia di SHC Advisor c’è in effetti una evidente visione di stampo imprenditoriale. “Bisogna ragionare da imprenditori per capire al meglio i valori e le regole del gioco che entrano in campo nella ricerca e nella trattativa – prosegue Ponsone – e non avere paura di condividere la propria azienda con altre istituzioni/players che possano portare valore aggiunto ai piani di sviluppo nazionale ed internazionale. Gli stessi che una società ha l’obbligo di porsi per restare sul mercato nel tempo. Non parlo solo di capitali ma anche di risorse umane e introduzioni che possono far fare significativi e veloci passi in avanti alle aziende”.