Farmaci generici, crescita lenta per il mercato italiano

Nel 2020 in consumi in farmacia aumentano di poco (+0,3%) e in ospedale ancora meno (+0,2%).  I cittadini pagano ancora oltre un miliardo di euro per coprire la differenza tra medicinale equivalente e “griffato”

farmaci generici

Timida crescita pe il mercato italiano dei farmaci generici. In farmacia, nel 2020, i consumi sono cresciuti dello 0,3% rispetto all’anno precedente, rappresentando il 22,46% del totale delle confezioni. In termini di valore (1,5 miliardi di euro), la crescita è dello 0,4%, per una quota del 14,5 per cento.  È quanto emerge dal nuovo rapporto annuale di Egualia, l’associazione delle impese di farmaci generici e biosimilari.

Confezioni e valore

L’89% delle confezioni vendute è classificato in classe A, totalmente rimborsabile dal Ssn. Su un totale di 1,7 miliardi di confezioni di farmaci venduti in farmacia i generici-equivalenti rappresentano il 19,9% delle vendite in classe A, il 2,3% in classe C e appena lo 0,3% nell’area dell’automedicazione. A valori, l’82% del giro d’affari del comparto si concentra in classe A (16% in classe C; 2% nell’area dell’automedicazione).

Il peso sul mercato

Sul totale del mercato farmaceutico, i generici-equivalenti valgono il 22,46%, quasi alla pari con i farmaci “griffati” ora a brevetto scaduto (24,38%). I farmaci esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) assorbono invece l’altro 53,16% del mercato complessivo. Per quanto riguarda invece il segmento complessivo dei farmaci fuori brevetto (generici ed ex branded), i generici-equivalenti ne assorbono il 30% contro il 70% detenuto dai brand a brevetto scaduto.

Sul territorio

Si conferma anche nel 2020 una variabilità regionale nei consumi di farmaci equivalenti.  Prevale il Nord: 37,9% a unità e 29,7% a valori. Segue il Centro: 27,5% a unità e 22,6% a valori. Chiude il Sud: 22,7% a unità e 18,7% a valori.

La scelta dei cittadini

Un altro dato trova conferma, anno dopo anno: nel 2020 i cittadini hanno versato di tasca propria 1.051 milioni di euro per coprire la differenza tra il farmaco di marca off patent e il generico-equivalente interamente rimborsato dalla sanità pubblica. In questo caso, l’incidenza maggiore a livello regionale si registra in Molise (15,8% della spesa regionale Ssn nel canale retail) e nel Lazio (15,7%). Quella più bassa si registra in Lombardia (10,6%).

In ospedale

In ospedale, i generici-equivalenti assorbono nel 2020 il 30% del mercato a volumi (+0,2% rispetto al 2019). I farmaci esclusivi – sotto brevetto o privi di generico corrispondente  – valgono invece il 33,1% del mercato in corsia.  Il mercato ospedaliero a brevetto scaduto a valori è assorbito per il 71% dai brand a brevetto scaduto e per il 29% dai generici-equivalenti.

IL REPORT

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