Philip Morris nel farmaceutico? Ci prova con l’acquisizione di Fertin Pharma e Vectura

Le acquisizioni di Fertin Pharma (800 milioni) prima e di Vectura (1,3 miliardi) poi rientrano all'interno dell'ambizioso progetto "Beyond nicotine" con l'obiettivo di ricavare quasi un miliardi di dollari entro il 2025 dalla vendita di prodotti "smoke-free"

Il settore farmaceutico fa gola a tutti, anche ai produttori di tabacco. Nel giro di pochissimo tempo il gigante Philip Morris si butta nell’healthcare con l’acquisizione prima di Fertin Pharma e poi di Vectura. Le due operazioni sono valse quasi due miliardi di dollari.

La porta per il pharma

Il 2 luglio 2021 Philip Morris mette le mani sulla danese Fertin pagando 820 milioni di dollari. Una settimana dopo chiude il contratto con la britannica Vectura al prezzo di 1,3 miliardi di dollari.

Fertin e Vectura

Fertin Pharma è una società con poco più di 800 dipendenti e ha sedi in Danimarca, Canada e India. In quanto Cro è specializzata in ricerca, sviluppo e produzione di gomme, buste, compresse liquefabili e altri sistemi di somministrazione di principi attivi (tra cui la nicotina). Una volta completata la transizione nel quarto trimestre di quest’anno, Fertin sarà a tutti gli effetti una controllata di Philip Morris International (Pmi). Al momento Fertin è di proprietà del fondo di investimento Eqt e Bagger-Sorensen. Vectura, invece, è specializzata in prodotti da inalazione e nel 2020 ha generato 245 milioni di dollari. A quanto afferma Pmi stessa, l’obiettivo è quello di iniziare ad approntare una pipeline per prodotti da prescrizione e da banco.

Oltre la nicotina

L’operazione di M&A che coinvolge le due società rientra all’interno della strategia “Beyond nicotine” secondo la quale si punterà a ottenere, entro il 2025, entrato di un miliardo di dollari grazie alle vendite di prodotti nicotine-free. Leggendo il report 2020 della società non dovrebbe stupire come Pmi prenda esempio dall’industria healthcare per rinnovare il suo business. Nel report, infatti, si legge che ci sono due obiettivi da raggiungere e uno di questi, il primo, lo si può ottenere solo in un modo. Infatti, quando si è pensato di sviluppare prodotti che andassero oltre la combustione della nicotina al fine di impattare meno sulla salute delle persone, Pmi ha attivato programmi “derivanti dalla pratica dell’industria farmaceutica“.