Antibiotici riservati all’uomo: commissione Envi respinge i nuovi criteri Ue

Gli eurodeputati approvano una mozione del tedesco Martin Häusling, che boccia la proposta della Commissione europea, preferendo un'interpretazione dei criteri Oms più restrittiva per l’uso in veterinaria

La Commissione Envi (Ambiente e salute) del Parlamento europeo ha approvato una mozione dell’eurodeputato tedesco Martin Häusling che respinge i criteri proposti dalla Commissione europea sugli antimicrobici da riservare all’uomo. Contro la mozione si erano espressi nei giorni scorsi le rappresentanze italiane ed europee dei veterinari (Fnovi, Anmvi, Fve) e anche la piattaforma europea per l’uso responsabile degli antibiotici (Epruma), a cui aderiscono industria, allevatori e veterinari.

La reazione di Epruma

La mozione è stata approvata il 13 luglio con 38 voti a favore, 18 contrari e 22 astenuti. Fra gli italiani, segnala AnvmiOggi, hanno votato a favore della mozione Simona Bonafè, Alessandra Moretti e Eleonora Evi (Pd).  Subito dopo la votazione, arriva il disappunto di Epruma, espresso in una nota: “È una mancanza di rispetto per i processi decisionali basati sulla scienza. La mozione avrà un impatto negativo sulla salute e sul benessere degli animali e non avrà alcun impatto positivo sulla salute pubblica o sulla resistenza agli antimicrobici. Ribadiamo queste preoccupazioni prima che la mozione venga portata in plenaria a settembre e ricordiamo che quando gli animali si ammalano di infezioni batteriche potenzialmente letali, meritano e dovrebbero essere trattati. Non è ancora disponibile alcun prodotto che possa sostituire gli antibiotici in termini di capacità di trattare le malattie batteriche in qualsiasi essere vivente”.

I timori dei veterinari

Nei giorni scorsi, la Federazione nazionale degli ordini veterinari italiani aveva manifestato i suoi timori rispetto a un possibile via libera alla mozione: “Una situazione che potrebbe mettere in pericolo la sopravvivenza di molti animali sia nel comparto zootecnico che in quello degli animali da compagnia. In un maldestro tentativo di proteggere l’uso dell’antibiotico nell’uomo e di arginare lo sviluppo dell’antibiotico resistenza, un gruppo di Parlamentari europei ha prodotto una mozione per opporsi alla bozza di un atto delega della Commissione (DEA 2021/2718) riguardante i ‘Criteri per la scelta degli antimicrobici da riservare per il trattamento di alcune infezioni nell’uomo. Vecchie concezioni riguardanti l’uso improprio degli antibiotici nel settore animale ed una errata interpretazione delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) – ha sottolineato la Fnovi – potrebbero mettere a serio repentaglio non solo la salute animale, ma anche il benessere animale, la salute pubblica e la sicurezza e la salubrità del cibo. È indiscutibile che un animale malato debba essere trattato, specialmente in casi di infezione batterica che lo mettano in pericolo di vita, poiché non esistono altri prodotti in grado di rimpiazzare gli antibiotici nella funzione di trattare le patologie batteriche”.

L’Associazione nazionale dei medici veterinari (Anmvi), attraverso il suo presidente Marco Melosi, aveva rivolto un appello agli eurodeputati italiani, sottolineando i punti di forza della proposta Ue: “Il draft proposta dalla Commissione individua, su basi scientifiche, i criteri in base ai quali decidere se e quali antimicrobici riservare all’esclusivo impiego in medicina umana in funzione del contrasto della lotta alla resistenza antimicrobica. Lo stesso draft è il risultato di un ragionevole punto di equilibrio fra la necessità di preservare l’efficacia degli antimicrobici e la necessità di trattare le infezioni negli animali; gli animali sono soggetti a malattie che devono essere curate”.