Tubercolosi, 185mila euro da Horizon 2020 per il consorzio Unite4TB

Il progetto include 30 partner provenienti da 13 Paesi, con approssimativamente 40 siti di trial clinici distribuiti in quattro continenti. Lo scopo è accelerare e migliorare la valutazione clinica dello sviluppo di nuovi farmaci e regimi (combinazioni di farmaci) terapeutici per la tbc

Tubercolosi

Capitali freschi in arrivo per supportare la scoperta di nuovi farmaci contro la tubercolosi. Il programma Horizon 2020 della Commissione europea ha finanziato, con 185mila euro, Unite4TB (Academia and industry united innovation and treatment for tubercolosis), consorzio internazionale impegnato nello studio di nuovi farmaci contro la Tbc. Unite4Tb è un progetto Imi (Innovative medicines initiatives) e rientra nel programma Imi Amr Accelerator, una collaborazione pubblico privata che condivide l’obiettivo di progredire con lo sviluppo di nuovi farmaci per trattare e prevenire infezioni farmaco-resistenti. Il finanziamento avrà una durata di 7 anni, dell’ammontare totale 92milioni e 500mila euro sono contributi europei.

I numeri sulla tubercolosi

A livello mondiale, la tubercolosi è fra le prime 10 cause di morte, nonché la principale causa di decesso da singolo agente infettivo. La diffusione di forme di tubercolosi resistente ai farmaci rappresenta una sfida per la salute pubblica e accresce l’interesse a investire nello sviluppo di farmaci anti-tubercolosi. Nonostante un’intensa attività in quest’ambito, un approccio integrato allo sviluppo di farmaci per la tubercolosi è ancora circoscritto.

Unite4TB, cos’è

Il consorzio Unite4TB include 30 partners provenienti da 13 Paesi, con approssimativamente 40 siti di trial clinici distribuiti in quattro continenti (Europa, Asia, Africa e America del Sud). Lo scopo è quello accelerare e migliorare la valutazione clinica dello sviluppo di nuovi farmaci e regimi (combinazioni di farmaci) terapeutici per la tubercolosi, con l’obiettivo di sviluppare nuovi trattamenti attivi contro la tubercolosi farmaco-sensibile e farmaco-resistente.

Verso un approccio integrato

Negli ultimi anni, a causa della problematica della tubercolosi multifarmaco-resistente, sono sorte nuove iniziative per creare un approccio integrato nella ricerca clinica anche nel campo dello sviluppo di farmaci e regimi farmacologici per la tubercolosi. Grazie alla European federation of pharmaceutical industries and associations (Efpia) e a altri partner, Unite4TB ha accesso alla maggior parte dei composti farmacologici attualmente nelle fasi finali della ricerca pre-clinica, in fase 1 e fase 2.

Il consorzio, attraverso una rete di trial clinici a livello globale, sarà impegnato negli studi clinici di nuovi farmaci e regimi contro la tubercolosi, utilizzando le più recenti innovazioni compreso l’uso dell’intelligenza artificiale e di tecniche di machine learning. Tutto ciò porterà alla selezione di nuovi candidati farmaci e regimi promettenti che dovranno poi essere studiati nelle fasi 3 della ricerca clinica, ossia su larga scala.

L’impegno dell’Università di Milano

L’Università degli Studi di Milano, con un budget di più di 400mila, sarà impegnata, sin dalle prime fasi del progetto, nel coinvolgimento di agenzie e autorità governative e non-governative internazionali, quali l’Organizzazione mondiale della salute (Who), il Fondo globale per la lotta all’Aids, la tubercolosi e la malaria, Unitaid (un’iniziativa internazionale per il finanziamento alla ricerca e allo sviluppo di test diagnostici e farmaci per Hiv/Aids, tubercolosi e malaria), e svolgerà un ruolo chiave nelle interazioni con le comunità affette dalla tubercolosi, che verranno riunite sotto un comitato al fine di garantirne la contribuzione alla ricerca.

“Per una corretta ed efficace diffusione dei risultati e delle innovazioni derivanti dal progetto Unite4tb, sarà importante mappare e analizzare le caratteristiche di tutti i soggetti e interlocutori interessati dal processo di sviluppo di nuovi farmaci e regimi per la tubercolosi” commenta Mario Raviglione, referente del progetto per l’ateneo.