Psa, il ministero sollecita le Regioni per l’invio della Programmazione del Piano 2021

La Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (Dgsaf) chiede maggiore supporto agli enti locali

“Per quanto riguarda la programmazione 2021, atteso che come richiesto da codesti Assessorati era stata concessa una proroga fino al 15 maggio si rappresenta che a oggi non risultano ancora pervenuti riscontri in merito da parte di tutte le Regioni e P.A. Pertanto si richiede con ogni consentita urgenza di voler provvedere all’invio della programmazione per lattuazione del Piano 2021. Inoltre, si chiede alle SS.LL. l’implementazione delle attività relative alla verifica dei livelli di biosicurezza delle aziende suinicole, e lo svolgimento della sorveglianza passiva nel settore domestico e nel selvatico, evidenziando in merito che lo scorso anno i dati della sorveglianza hanno rilevato in molte Regioni ilmancato raggiungimento della soglia previst”. Una strigliata nero su bianco da parte del ministero della Salute in merito alla programmazione dell’attuazione del Piano 2021 per la Peste suina africana. Il monito arriva da una nota della Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (Dgsaf) in una nota inviata ai Servizi veterinari regionali. 

Lo status attuale

Al momento il piano ’21-’22 è all’esame della Commissione Ue il quale ha subito uno slittamento a causa della pandemia da Sars-Cov2. Come indica la nota, ci sono alcune indicazioni che differiscono rispetto alla nota inviata a marzo scorso. Nonostante ciò il ministero ribadisce almeno tre concetti. Sorveglianza passiva dell’animale selvatico, rendicontazione della fauna e il continuo aggiornamento del sistema informativo Sinsva.