Becton Dickinson, la BU Diabetes Care diventerà indipendente e rafforzerà la sua presenza in Italia

La multinazionale americana creerà una NewCo da una costola del gruppo, con l’obiettivo di realizzare una public company. Avrà un portafoglio prodotti ottimizzato per rispondere ai bisogni specifici in ambito diabetologico, partendo dai dispositivi per la somministrazione di insulina. *IN COLLABORAZIONE CON BECTON DICKINSON

Becton dickinsonPotenziare la competitività nel campo della diabetes care e concentrare il business in un’area che è da sempre parte integrante del Dna aziendale. È seguendo questa strategia che Becton Dickinson, multinazionale americana attiva nel campo dei dispositivi medici, strumentazione e reagenti, ha deciso di lanciare uno spin-off, nell’ambito della diabetologia, entro il 2022.

Lo farà creando una NewCo (non si conosce ancora il nome della nuova società, ma a breve verrà svelato sul mercato internazionale), che nascerà da una costola del gruppo, totalmente indipendente e con l’obiettivo di diventare una public company (quotazione sulla borsa di New York). La NewCo avrà un portafoglio prodotti ottimizzato per rispondere ai bisogni specifici in ambito diabetologico, partendo dai dispositivi per la somministrazione di insulina (nei quali oggi BD è leader mondiale) e sviluppando soluzioni innovative, per essere sempre più vicini al crescente numero di persone che convivono ogni giorno con il diabete. Al momento non si conoscono i dettagli finanziari dell’operazione.

La compagnia

La nuova società avrà sede nel New Jersey e Massachusetts e avrà siti produttivi negli Stati Uniti, Irlanda e Cina. Sarà guidata dal Ceo Devdatt Kurdikar che era entrato in BD come Presidente del Business Diabete e Digital Health e da Jacob Elguicze in veste di Chief Financial Officer. La NewCo avrà una base solida dal punto di vista del mercato in quanto la sola diabetologia di BD aveva un valore di poco superiore al miliardo di dollari (anno fiscale 2020). La Business Unit Diabetes Care al momento produce circa otto miliardi di device iniettivi per circa 30 milioni di pazienti. L’obiettivo della multinazionale è quello di servire sempre più pazienti fino a raggiungere gli oltre 400 milioni di pazienti affetti da diabete.

“La storia di BD è tradizionalmente legata al diabetes care – spiega Roberto Bettin Country Business Leader Diabetes Care, BD Italia e Grecia – basti pensare che la prima siringa di insulina, nata ormai 95 anni fa, era a marchio BD”. Nel tempo BD ha sviluppato un patrimonio di dispositivi per persone diabetiche, tanto che oggi quasi la totalità degli aghi per penna insulinica sono prodotti dall’azienda statutinense.

La mission

“Il nostro obiettivo – prosegue Bettin – è stare a fianco dei pazienti. Bisogna tenere conto che un paziente medio oggi deve effettuare in media dalle quattro alle sei iniezioni al giorno di insulina. Alcune ricerche stimano che dietro a questa attività, il paziente prenda in media oltre 250 decisioni al giorno. Capiamo bene, quindi, quanto sia importante per noi stare a fianco dei pazienti e delle loro famiglie”.

È in questo contesto che si inserisce l’operazione di spin-off della Business Unit Diabetes Care & Digital Health. “Siamo stati a fianco dei pazienti insulinici fin dalla prima ora, abbiamo fatto un percorso lungo cento anni, attraversato la pandemia, sposato la digitalizzazione prima di Covid”. Ecco allora che il razionale dello spin-off diventa chiaro e fisiologico. Anche se il legame con la casa madre sarà ancora significativo. “Non possiamo prescindere dalla legacy e da quello che è stato il nostro Dna. Non avremo lo stesso nome, ma porteremo con noi parte dei valori, di quella continuità che ci ha consentito di essere quello che siamo oggi”, prosegue Bettin.

La trasformazione digitale

L’innovazione digitale ha avuto un impatto significativo fino a oggi nel campo del diabetes care. Per questo motivo, in ottica futura BD vorrebbe concentrarsi su aree ritenute cruciali. Una su tutte è l’intelligenza artificiale e digitalizzazione delle cure, la seconda riguarda la sostenibilità e la ricerca di nuove forme di cura, l’ultima attiene alla diagnostica per le patologie croniche.

L’app di BD

“Il mondo del diabete è cambiato in modo velocissimo, si parla spesso di trasformazione digitale. Nel nostro settore la digitalizzazione è già una realtà. In questo percorso, a dicembre 2020 la Business Unit Diabetes Care di BD Italia ha lanciato “BD Diabetes Care App”, una nuovissima applicazione digitale per i pazienti diabetici di tipo 1 e 2. Diciamo che l’app rende ancora più umano umano il rapporto di cura tra medico e paziente. Si tratta di un’app che aiuta e sta al fianco dei pazienti, educandoli, non lasciandoli soli e aiutandoli nelle loro decisioni quotidiane. E’ un’applicazione semplice ma non banale, in continua evoluzione, con alle spalle un team di oltre 35 tra Ingegneri e Sviluppatori.

È certificata, ha ricevuto il marchio CE ed è stata classificata come Dispositivo Medico di classe Prima vale a dire – secondo il Regolamento 2017/745/UE e la Direttiva 93/42/CE – quello strumento destinato ad essere impiegato sull’uomo, da solo o in combinazione, per una o più delle seguenti destinazioni mediche d’uso: dalla diagnosi, alla prevenzione, al monitoraggio, alla previsione, prognosi, trattamento o attenuazione di malattie, quali il Diabete. In ogni caso la parola d’ordine deve essere interoperabilità, vale a dire che tutti gli ecosistemi digitali devono poter essere in grado di dialogare tra di loro. La nostra app si muove già in questa direzione. La tecnologia, però, non deve essere fine a se stessa, ma deve aiutare il paziente migliorandone la qualità di vita in modo semplice ed efficace. Questo è il viaggio che immaginiamo come NewCo a fianco delle persone con diabete”.

boiron In collaborazione con Becton Dickinson