Vaccini anti-Covid, Gimbe: incertezze sui tempi delle forniture

Il presidente della fondazione, Nino Cartabellotta: “Il numero di somministrazioni giornaliere, stabile ormai da settimane, non riesce a decollare sia per il mancato utilizzo dei vaccini a vettore adenovirale per le prime dosi, sia per la limitata disponibilità di quelli a mRna”

vaccini anti-covid

Rallenta la consegna di vaccini anti-Covid. Al 28 luglio (aggiornamento ore 6.10) risultano consegnate 69.253.968 dosi. Ma dopo il picco di consegne registrato tra il 28 giugno e il 4 luglio (5.669.727 dosi), nelle due settimane successive le forniture settimanali si sono attestate intorno a 2,6 milioni di dosi per scendere a quota 2,5 milioni la scorsa settimana. A segnalarlo è la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale sull’emergenza sanitaria.

Programmazione a ostacoli

“Dopo il flop di Curevac ed il progressivo tramonto dei vaccini a vettore virale – commenta Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe  – la campagna vaccinale è ormai dipendente dai vaccini a mRNA, ma rimangono incerti i tempi di consegna di oltre 45 milioni di dosi previste per il terzo trimestre, che come già accaduto nei due trimestri precedenti, potrebbero concentrarsi a fine settembre. E una cadenza non regolare delle consegne rappresenta un grande ostacolo per la programmazione della campagna vaccinale”.

Le somministrazioni

Al 28 luglio il 63,6% della popolazione ha ricevuto almeno una dose di vaccino) ha completato il ciclo vaccinale. In lieve calo nell’ultima settimana il numero di somministrazioni (3.720.954) con una media mobile a 7 giorni di 528.285 inoculazioni al giorno.

AstraZeneca viene impiegato quasi esclusivamente per i richiami: 99,3% delle somministrazioni nell’ultima settimana. Le somministrazioni di Johnson & Johnson sono ormai esigue: nell’ultima settimana poco meno di 4 mila al giorno a fronte di oltre 944 mila dosi “in frigo”. La scarsa disponibilità di dosi di vaccini a mRna ostacola, nel breve termine, la possibilità di una massiccia vaccinazione degli under 60. “In questo scenario – spiega spiega Marco Mosti, direttore operativo della Fondazione Gimbe – nell’ultima settimana si registra un lieve incremento della percentuale di prime dosi sul totale delle dosi somministrate, che tuttavia si attestano a 801mila (21,5% del totale), in picchiata rispetto alle oltre 2,9 milioni di prime dosi della settimana 7-13 giugno (73,8% del totale)”. Ancora un dato: quasi 3,2 milioni di over 60 non hanno ancora completato il ciclo vaccinale.