Humane Genomics sta lavorando ai virus oncolitici 2.0

Si tratta di virus progettati da zero in laboratorio, anche con la stampa 3D, per infettare e uccidere le cellule tumorali in modo specifico, lasciano intatte le cellule sane

virus oncolitici

È in fase di progettazione una versione 2.0 dei virus oncolitici per combattere i tumori.  Si tratta di virus progettati appositamente in laboratorio per infettare e uccidere le cellule tumorali in modo specifico, lasciano intatte le cellule sane. In grado inoltre di indurre una risposta immunitaria contro i tumori contribuendo alla loro eradicazione. Nonostante le aspettative potenziali, i primi virus oncolitici non hanno però dato i risultati desiderati, motivo per cui diverse biotech stanno lavorando a una sorta di versione 2.0, armate di nuovi strumenti e tecnologie, come la stampa 3D.

Il primo tra i virus oncolitici

L’unico virus oncolitico approvato dalla Fda nel 2015 è Imlygic di Amgen contro il melanoma. Il trattamento utilizza il virus dell’herpes e iniettato nei tumori si replica e produce GM-CSF, una proteina che stimola la risposta immunitaria. Uno dei suoi limiti però è che non funziona nella malattia metastatica.

In generale inoltre tutti i virus oncolitici hanno in comune il problema della consegna: i virus devono essere iniettati direttamente nei tumori, perché se somministrati per via endovenosa il sistema immunitario potrebbe catturarli e distruggerli prima che raggiungano le cellule tumorali. Un’altra sfida è l’efficacia. I trattamenti non sembrano funzionare bene da soli e più aziende stanno perseguendo combinazioni, come gli inibitori del checkpoint e altre immunoterapie.

Virus progettati da zero

La biotech statunitense Humane Genomics sta provando a svilupparne una nuova versione, costruendo una piattaforma in grado di progettare da zero i virus oncolitici, produrli e testarli in modo più rapido ed economico rispetto ad altri metodi. La biotech mira a sviluppare virus che non solo possano combattere i tumori, ma  anche trasportare farmaci per potenziare gli effetti del virus o aumentare la risposta immunitaria contro il tumore.

La stampa 3D

“Possiamo stampare o sintetizzare il Dna in 3D sulla base di un file che contiene la sequenza di basi nucleotidiche che ci interessa, inserendola in una macchina che produce frammenti di Dna”, ha affermato Peter Weijmarshausen, Ceo di Humane Genomics. “Creare un virus che è davvero bravo a identificare le cellule tumorali e ucciderle richiede un po’ di ingegneria”, ha aggiunto. “Non è che non sapessimo come farlo, ma fino a poco tempo fa, la scienza non aveva gli strumenti per farlo bene”.

Il ruolo  del sequenziamento genico

La biologia sintetica, la scienza della riprogettazione di organismi, è solo una parte dell’equazione. L’altra è la crescente disponibilità e la diminuzione dei costi del sequenziamento del genoma. Il sequenziamento ha aiutato le aziende a capire in che modo le cellule tumorali sono diverse da quelle sane e ha portato alla creazione di farmaci che si concentrano sui geni che causano il cancro. “Lo stesso vale per i virus”, ha detto Weijmarshausen. “Con il sequenziamento, gli scienziati hanno appreso come funzionano i virus presenti in natura e possono utilizzare tale conoscenza per costruire virus sintetici per combattere il cancro”.

Virus oncolitici sintetici ed economici

Invece di modificare virus naturali come il virus dell’herpes o il virus della stomatite vescicolare per combattere il cancro e sopportare potenziali compromessi o effetti collaterali, la genomica umana sta selezionando le qualità più interessanti dei virus naturali, usandole per costruire virus sintetici. “Possiamo creare un nuovo virus in circa una settimana e costa poche centinaia di dollari”, ha affermato Weijmarshausen. “Al contrario dell’editing genetico basato su CRISPR che per modificare un virus naturale potrebbe richiedere molte più settimane e migliaia di dollari”.

La società ha raccolto 125.000 dollari in finanziamenti iniziali da Y Combinator quest’anno e sta per raccogliere di più dopo aver presentato il suo lavoro agli investitori al Demo Day dell’acceleratore di startup la prossima settimana.