Antibiotici per gli animali a rischio divieto: la petizione Anmvi supera quota 53 mila firme

Primo bilancio dell’iniziativa dell’associazione dei veterinari, che chiede all’Europarlamento di respingere la mozione Häusling. Melosi: “Sono terapie essenziali nei casi di infezioni gravi e potenzialmente letali”

La mozione dell’Anmvi per chiedere all’Europarlamento di respingere Häusling – che mette al bando terapie antimicrobiche essenziali per gli animali – ha superato quota 53 mila firme. Lo annuncia l’Associazione nazionale medici veterinari italiani in una nota, sottolineando una preoccupazione comune a tutti i colleghi europei: “Siamo di fronte al rischio che il principio dell’uso prudente degli antibiotici si trasformi in un divieto radicale, che ci priverebbe di terapie essenziali nei casi di infezioni batteriche gravi e potenzialmente letali per gli animali”, commenta Marco Melosi, presidente Anmvi e primo firmatario della petizione.

Il voto in Europa

La mozione europea sarà al voto dell’Europarlamento a metà settembre. “Respingerla – sottolinea l’Anmvi nella nota – significa mantenere l’approccio della Commissione europea come chiedono i medici veterinari, un approccio suffragato dall’Ema e dall’Organizzazione mondiale della sanità animale secondo il quale se non ci sono alternative terapeutiche e la vita stessa degli animali è in pericolo, i veterinari possono utilizzare antimicrobici salva vita”.

A luglio la Commissione Envi del Parlamento europeo aveva approvato la mozione, suscitando sorpresa e sconcerto nella comunità scientifica. La petizione dell’Anmvi è stata anche registrata ufficialmente dall’Europarlamento e la raccolta firme proseguirà fino al voto della plenaria.