Connext 2021, Confindustria dispositivi medici ospita la tappa milanese del roadshow

L'evento copre le principali aree su cui si giocherà la competizione di domani. In tale contesto, la filiera delle life science assume una centralità strategica per salvaguardare la salute dei cittadini e per rilanciare l’economia

dispositivi medici

Fabbrica intelligente, citta del futuro, pianeta sostenibile e persone, scienze della vita e progresso. Sono questi i quattro pilastri su cui si fonda Connext 2021, l’evento fieristico B2B di Confindustria dispositivi medici (in programma il 2 e 3 dicembre al Mico di Milano). L’8 settembre, nella sede milanese di Cdm si è tenuta la terza tappa del roadshow di presentazione dell’evento.

I temi

Connext 2021 copre le principali aree su cui si giocherà la competizione di domani. In tale contesto, la filiera delle life science, che vede le imprese di Confindustria dispositivi medici protagoniste, assume una centralità strategica per salvaguardare la salute dei cittadini e per rilanciare l’economia.

Chi ha partecipato

A presentare l’evento alle aziende associate sono stati gli interventi di Alberto Marenghi, vice presidente Confindustria per l’organizzazione, lo sviluppo e il marketing e Maurizio Marchesini, vice presidente Confindustria per le filiere e le medie imprese, Carlo La Rotonda, direttore Retimpresa e Giulia Bertagnolio, brand identity Confindustria. A fare gli onori di casa Massimiliano Boggetti, presidente di Confindustria dispositivi medici.

L’importanza delle filiere

“Nella nuova edizione di Connext 2021 le filiere, in particolare, quelle relative al driver scienze della vita, assumono un ruolo ancora più strategico per incentivare e valorizzare le connessioni e i partenariati tra imprese e istituzioni nei processi di riorganizzazione e investimento per il rilancio degli asset industriali del Paese, in linea con le sfide del Pnrr – ha dichiarato Maurizio Marchesini, vice presidente Confindustria per le filiere e le medie imprese -.

La ripresa post pandemica ci porta a ripensare il concetto di filiere corte e integrate a livello europeo e, in questo scenario Connext rappresenta il luogo fisico e virtuale ideale per il confronto e lo sviluppo di networking con proposte dirette ad affrontare al meglio la trasformazione digitale e sostenibile del sistema produttivo nazionale, a partire dall’ambito delle scienze della vita. Negli eventi preparatori e nei due giorni presso il MiCo, la tutela della salute di cittadini e imprese, grazie anche alla presenza di Confindustria Dispositivi Medici saranno l’asse portante per il rilancio della sostenibilità economica e sociale italiana.

L’impatto della pandemia

“La Pandemia ha fatto emergere nuove dinamiche delle catene del valore, rafforzando la valenza strategica della coesione e delle alleanze. Le sinergie sono il cuore del nostro grande progetto di Networking: un approccio rivolto non solo alle imprese ma all’intero Sistema Confindustria, nelle sue articolazioni. L’ampia partecipazione delle imprese alle tappe del Roadshow, come quella di oggi presso Confindustria Dispositivi Medici, lo dimostra. È segno di un Sistema coeso che fa da volano a un progetto di ripartenza” commenta Alberto Marenghi, vice Presidente Confindustria per l’Organizzazione, lo sviluppo e il marketing.

 La salute al centro

“Se la pandemia ci ha insegnato qualcosa, è quanto la salute sia davvero centrale e quanto il nostro settore sia strategico per il Paese. Le scienze della vita sono un importante driver di sviluppo e, a fronte dell’ultimo anno e mezzo, emerge con più forza la necessità di ricostruire un tessuto industriale di dispositivi medici solido e per fare ciò sono indispensabili le connessioni fra competenze diverse – ha concluso Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici -. In questo senso un evento come Connext ha la grande responsabilità di incentivare la costruzione di ecosistemi industriali variegati, stimolando il partenariato.

L’industria italiana deve puntare a portare nel Paese un polo produttivo delle scienze della vita, trovando strumenti che stimolino il reshoring. Durante questi mesi difficili abbiamo imparato a essere resilienti riconvertendo alcune aziende per soddisfare la domanda e sviluppando tecnologie innovative, immettendo sul mercato in tempi record dispositivi e diagnostici in vitro sempre più innovativi, precisi e affidabili attraverso cui garantire ai cittadini le migliori cure, a casa come in ospedale. Occorre adesso che questo sforzo si trasformi in una realtà consolidata non solo per la sanità, ma per l’intero Paese”.