Omeopatia, un’alleata nel trattamento della sindrome menopausale

In che modo la medicina complementare può supportare uno dei periodi più delicati della vita di una donna? Barbara Bianchini, ginecologa esperta in omeopatia e agopuntura, ha provato a rispondere a questa domanda. *IN COLLABORAZIONE CON BOIRON ITALIA

Omeopatia

L’omeopatia può esser una buona alleata nel trattamento della sindrome menopausale. In che modo la medicina complementare può supportare uno dei periodi più delicati della vita di una donna? Ne ha parlato Barbara Bianchini, medico ginecologo specializzato in Ginecologia e Ostetricia presso la Clinica Mangiagalli dell’Università degli Studi di Milano, in un articolo pubblicato sul portale Unasalute.it di Boiron Italia. Di seguito un estratto.

I sintomi

È indubbio che l’ingresso in menopausa rappresenta senz’altro un passaggio delicato nella vita di una donna. Coincide, infatti, con la fine del periodo di fertilità a cui si arriva gradualmente, nell’arco di qualche anno a seguito di una ridotta funzionalità delle ovaie e dalla progressiva diminuzione della produzione di estrogeni. La diminuzione nella produzione ormonale comporta cambiamenti sul piano biologico, che hanno evidenti ripercussioni sul piano fisico. Ma come ogni donna è diversa da un’altra, così i sintomi manifestati in menopausa non sono certo uguali tra loro. Se alcune non avvertono praticamente alcun fastidio, altre riferiscono la comparsa di vampate di calore e sudorazioni notturne, stanchezza, alterazioni dell’umore che possono andare dall’ansia alla depressione, ad attacchi di collera e rabbia.

Verso terapie personalizzate

Per questo motivo, la terapia indicata per una donna può non andare bene per un’altra: ogni menopausa infatti è diversa, perché ogni donna la affronta in modo assolutamente personale. La medicina convenzionale offre la possibilità di assumere ormoni o altri farmaci uguali per tutti, che agiscono sui sintomi a livello chimico, ma non esenti da effetti collaterali e per alcune donne del tutto controindicati. D’altro canto, l’impiego dell’omeopatia consente un trattamento personalizzato, in grado di riportare la persona a una situazione di equilibrio, con un trattamento che corrisponde alle peculiarità e alle caratteristiche tipiche di quella paziente.

Il contributo dell’omeopatia

L’omeopatia permette di individuare un medicinale che possa curare la predisposizione di quella persona ad ammalarsi (tratta il “terreno” di quella persona) e al manifestare un corredo di sintomi piuttosto che altri. Si tratta di un’opportunità terapeutica più individualizzata, che prende in considerazione le modalità con cui ci si ammala e si guarisce, quale organo risulta più colpito o debole, facendo come un cortometraggio della vita di ogni paziente, che lo rende diverso da tutti gli altri.

L’esperto

Barbara Bianchini è medico ginecologo specializzato in Ginecologia e Ostetricia presso la Clinica Mangiagalli dell’Università degli Studi di Milano dove ha lavorato anche nell’ Ambulatorio di Agopuntura presso il Centro di Terapia del Dolore.

Leggi l’intervista integrale su unasalute.it

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