Farmacisti si diventa: ecco skills e competenze trasversali

Dalla precisione e attenzione ai dettagli alle capacità relazionali e di ascolto: breve rassegna delle principali "attitudini" che caratterizzano i professionisti a contatto con il pubblico *IN COLLABORAZIONE CON JOOBLE

I farmacisti sono una componente importante nel campo dell’assistenza sanitaria e devono disporre di una vasta gamma di abilità per svolgere efficacemente il proprio ruolo. Oltre a dispensare i farmaci, informano su effetti collaterali, controindicazioni, interazioni etc. supportando i cittadini sulle istruzioni date dal medico circa uso e dosaggio dei medicinali per garantirne un impiego sicuro, appropriato ed efficace.

Competenze necessarie per iniziare a lavorare

  1. Precisione e attenzione ai dettagli. Trattando di salute, un farmacista deve essere accurato nel proprio lavoro. A volte può capitare, ad esempio, che i medici trascurino le interazioni farmacologiche e prescrivano farmaci non idonei. Tocca al farmacista esprimere il dubbio, segnalarlo ai medici e suggerire modifiche alle prescrizioni.
  2. Capacità comunicative avanzate. I farmacisti sono tenuti a comunicare con pazienti e spesso a contrastarne aspettative e richieste. Devono poi avere grandi capacità interpersonali anche per interloquire con i medici, cui non sempre piace essere interrogati o contraddetti. Pazienza, diplomazia e un grande senso d’umorismo per smussare gli spigoli sono qualità richieste.
  3. Essere pronto al multitasking. I farmacisti sono anche coinvolti in diverse attività di distribuzione dei farmaci. Sono responsabili della conservazione, dello stoccaggio dei farmaci, di tenuta di registri e di molte altre piccole e grandi attività.
  4. Conoscenza per la consulenza ai pazienti. Questa è la più importante di tutte le competenze. Come già accennato si richiedono abilità comunicative per svolgere il compito, ma allo stesso tempo il farmacista deve avere le conoscenze approfondite, che acquisisce durante lo studio.
  5. Apprendimento continuo. L’industria farmaceutica è un’area d’innovazione, sul mercato appaiono sempre i nuovi prodotti terapeutici. È necessario tenersi al passo con gli ultimi sviluppi e studiare costantemente le formule innovative dei farmaci.
  6. Capacità analitiche. Nonostante il fatto, che gli specialisti siano esperti nel processo in cui i farmaci interagiscono con l’organismo, è impossibile sapere tutto. I farmacisti dovrebbero affrontare il loro lavoro con una mentalità analitica e, se necessario, rivolgersi alle fonti giuste. Nonché applicare un approccio logico e responsabile a qualsiasi decisione che prendono riguardo ai farmaci.
  7. Abilità informatiche. Attualmente, quasi tutti i sistemi che precedono la dispensazione sono digitalizzati, oltre a programmi gestionali, database dei pazienti e programmi di consulenza. Di conseguenza, i farmacisti devono sentirsi sicuri quando lavorano con computer, tablet o smartphone per navigare rapidamente nei programmi.
  8. Ascolto attivo. I farmacisti devono essere attenti ai pazienti. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario essere buoni ascoltatori, concentrati sulle persone e disposti a fornire a l’attenzione necessaria per alleviare le loro condizioni. Mostrare trascuratezza e disattenzione a ciò che dicono i pazienti produrrà non solo cattiva reputazione ma anche essere potenzialmente pericoloso, poiché la mancanza di ascolto attivo può impedire la raccolta di indizi importanti per facilitare la giusta prescrizione.
  9. Etica professionale. I farmacisti sono tenuti a rispettare gli standard etici. Devono mantenere in segreto le informazioni sui pazienti. Si tratta di condizioni obbligatorie che non vengono in nessun caso divulgate al pubblico.

Come trovare lavoro in Italia?

Secondo il rapporto di Almalaurea 2021 dall’inizio della pandemia i laureati in medicina e in farmaceutica hanno raggiunto il più alto livello di occupazione rispetto a tutti gli anni di ricezione dei loro titoli accademici. Anche lo stipendio è aumentato di +302 euro al mese netti.

Tuttavia, per diventare un farmacista non è sufficiente ottenere una laurea. È necessario superare un esame speciale di Stato. L’esame di abilitazione del farmacista si svolge ogni anno in due fasi, annunciato da una delibera del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale. Un candidato deve sostenere:

  • prova scritta sui temi di chimica farmaceutica e di ingegneria farmaceutica;
  • tre prove di pratica con rapporti scritti;
  • prova orale rivolta alla verifica di formazione culturale e professionale.

Dopo aver superato l’esame di Stato, il farmacista viene iscritto all’Albo professionale. La domanda di iscrizione deve essere presentata all’Ordine della provincia in cui il farmacista risiede.

Dove lavora il farmacista?

Sono molti i luoghi dove si può trovare il lavoro, sia nel settore privato che in quello pubblico. Il lavoro nelle istituzioni pubbliche può essere svolto in farmacie comunali, uffici e servizi farmaceutici, farmacie ospedaliere, varie strutture nazionali. L’accesso ai posti di lavoro nel settore pubblico viene effettuato attraverso i concorsi pubblici. Nel settore privato, invece, il farmacista può lavorare in case di cura, farmacie private, aziende e imprese farmaceutiche e anche in aziende che testano i cosmetici. Nonché in aziende che vendono i medicinali per veterinari, in parafarmacie e in reparti presenti nella grande distribuzione.

Cristalfarma In collaborazione con Jooble