Sergio Dompé: “Liberare l’innovazione per rimodellare i sistemi sanitari”

Intervista esclusiva al Chair della Task force Health & Life sciences del B20 in vista del prossimo AboutFuture Leaders'Talks 2021 in programma il prossimo 23 settembre

L’industria della salute, a pochi giorni dal Patto di Roma, chiede un cambio di passo e visione ai governi del G20, basato sul “reshaping e il delivery dell’innovazione, accettando l’idea che proprio l’innovazione diventi l’elemento cruciale per ridisegnare i sistemi sanitari”. Gli effetti e gli aspetti da migliorare dovranno essere misurati con specifici KPI. Questo e molto altro dice Sergio Dompé, Chair della Task Force Health & Life Sciences, costituita all’interno del B20, nella videointervista rilasciata in esclusiva ad AboutPharma e che idealmente “apre” la prossima edizione degli AboutFuture Leaders’Talks 2021 in programma il prossimo 23 settembre (il tradizionale dibattito che riunisce alcuni dei maggiori protagonisti dell’industria life sciences e i loro partners strategici).

La più grande partnership della storia

Proprio la partnership tra istituzioni e industrie, i suoi strumenti, il ruolo della digitalizzazione e delle competenze professionali sono al centro della discussione affrontata agli AboutFuture Leaders’Talks 2021. La crisi sanitaria seguita alla pandemia ha reso necessaria la più grande collaborazione multilaterale globale della storia tra governi, imprese e non solo. B20 si è impegnato a fornire raccomandazioni efficaci e applicabili per supportare nuove politiche sanitarie e che Sergio Dompé racconta nell’intervista. “Tutto il mondo industriale – dice il presidente – dà la propria disponibilità a lavorare sulle priorità dei governi, in sintonia tra le imprese. Ma per fare questo abbiamo bisogno di abbattere ancora tante barriere, non solo sul finanziamento e sulle regole ma qualche volta anche sulla cultura scientifica. C’è da fare un grandissimo lavoro non solo nell’emergenza: quando scopri che in tempi così rapidi si riesce a dare risposte efficaci a problemi così vasti ti chiedi perché questo lo approccio non si applichi ai big killers, alle malattie neurodegenerative, al cardiovascolare e via andare”.

Una “dichiarazione di guerra”

Sergio Dompé è ancora più esplicito: “Abbiamo bisogno di una ‘dichiarazione di guerra’ da parte del mondo alle malattie, con una massiccio e subitaneo update delle nuove tecnologie. Possiamo fare in pochi anni un passo che se guardiano agli anni ’90 e ai primi anni 2000 non siamo riusciti a fare con la velocità e la determinazione che invece oggi abbiano lo coscienza di avere”.