Emergenza sanitaria, la Commissione Ue pronta a istituire Hera (la Barda europea)

Martedì 14 settembre, la Commissione europea dovrebbe approvare la proposta legislativa per istituire l’ente che avrà lo scopo di affrontare le prossime pandemie. Prende spunto dall'agenzia americana che negli ultimi anni si è occupata di affrontare le minacce legate alla salute pubblica

Commissione europea

È in dirittura d’arrivo l’istituzione di Hera (Health emergency and preparedness response authority), l’agenzia che dovrebbe diventare l’equivalente europea della Barda. Martedì 14 settembre, la Commissione europea dovrebbe approvare la proposta legislativa per istituire l’ente che avrà lo scopo di affrontare le prossime pandemie. L’annuncio ufficiale, si apprende da fonti parlamentari, verrà dato dalla presidente Ursula Von Der Leyen, nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, mercoledì 15 settembre a Strasburgo.

L’iniziativa contro Covid-19

Lo scorso 17 febbraio scorso proprio Ursula von der Leyen, aveva presentato “Hera incubator”, contestualmente a  piano di preparazione alla bio-difesa, con lo scopo iniziale di contrastare le varianti da Sars-CoV-2 diffuse in tutta Europa. All’epoca Hera aveva avviato collaborezioni con ricercatori, aziende biotecnologiche, produttori e autorità pubbliche e nel mondo per rilevare nuove varianti, fornire incentivi per sviluppare vaccini nuovi e adattati, aumentare la rapidità del processo di approvazione di questi vaccini e garantire il potenziamento delle capacità di produzione.

La Barda

La Barda, da cui Hera trae ispirazione, è un’agenzia americana creata nel 2006, frutto degli eventi legati all’11 settembre 2001, per fronteggiare le minacce legate alla salute pubblica. Nella lotta a Covid-19, il Barda ha fatto la differenza, finanziando in modo significativo le case farmaceutiche nello sviluppo dei vaccini, che sono poi arrivati in tempi strettissimi, a beneficio anche dell’Europa.

Ecdc

L’Ue non dispone di un’agenzia simile, ma solo dell’Ecdc, Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, che oggi ha pochissimi poteri e poco personale, e che dovrebbe essere rafforzato, e dell’Ema che autorizza i farmaci. Hera dovrebbe occuparsi di prevenire le eventuali prossime pandemie, evitando che l’Unione si faccia cogliere impreparata com’è accaduto con la pandemia di Covid-19.