Prevenzione oncologica, Adriana Albini a capo di un gruppo di lavoro dell’American association for cancer research

Professoressa di Patologia generale all’Università di Milano-Bicocca e direttore del Laboratorio di Biologia Vascolare dell’IRCCS MultiMedica. Sostenitrice della prevenzione tra le persone sane, nella sua attività di ricerca ha sviluppato il concetto di angioprevenzione

Prevenzione oncologica

Adriana Albini, professoressa di patologia generale all’Università di Milano-Bicocca, è stata nominata a capo del nuovo gruppo di lavoro dell’American Association for Cancer Research (Aacr) che si occuperà di prevenzione oncologica (Cancer Prevention Working Group-CPWG).

L’associazione

Fondata nel 1907, l’American Association for cancer research è la prima e più grande organizzazione professionale al mondo dedicata al progresso della ricerca finalizzata alla prevenzione e alla cura del cancro. Di essa fanno parte quasi 50mila soci tra ricercatori traslazionali e clinici, epidemiologi, operatori sanitari e associazioni di pazienti, provenienti da 128 paesi. La missione del gruppo di lavoro sulla prevenzione oncologica è fare della prevenzione del cancro una priorità globale attraverso la scienza innovativa, l’integrazione delle ultime tecnologie, il miglioramento dei finanziamenti e una capillare opera di sensibilizzazione. Del team internazionale fanno parte anche altri due italiani: il professor Andrea De Censi, direttore del Dipartimento di medicina Oncologica dell’ente ospedaliero Ospedali Galliera di Genova, e il professor Gian Paolo Dotto, del Dipartimento di Biochimica dell’Università di Losanna.

Il profilo

Professoressa di Patologia generale all’Università di Milano-Bicocca e direttore del Laboratorio di Biologia Vascolare dell’Irccs MultiMedica, Adriana Albini è da sempre sostenitrice della necessità di promuovere la prevenzione tra le persone sane. Nella sua attività di ricerca ha sviluppato il concetto di angioprevenzione, in cui la prevenzione dell’angiogenesi si utilizza per prevenire la formazione di vasi sanguigni tumorali. I suoi sforzi hanno portato al riconoscimento di agenti chemiopreventivi, come flavonoidi, antiossidanti e retinoidi derivati da alimenti, bevande e spezie, che possono agire sull’angiogenesi e sul microambiente tumorale per prevenire il cancro. Al suo attivo ha 360 pubblicazioni internazionali. La Bbc, lo scorso anno, l’ha inserita nell’elenco delle cento donne più influenti al mondo.

Obiettivo prevenzione

«Sono felice di questa nuova responsabilità, e con il comitato direttivo del Cpwg spero di poter fare davvero la differenza per i progressi nel campo della prevenzione del cancro a livello internazionale –, ha affermato la professoressa Albini – Più che mai ci stiamo rendendo conto che il cancro è una malattia prevenibile, che può essere fortemente influenzata anche dai cambiamenti dello stile di vita».