Rna autoamplificante: AstraZeneca investe su VaxEquity, spinoff dell’Imperial college di Londra

La società londinese lavora a una piattaforma nuova basata su molecole auto-amplificanti per sviluppare farmaci e vaccini. Secondo i termini dell'accordo, AstraZeneca supporterà VaxEquity con finanziamenti in ricerca e sviluppo che potrebbero arrivare a 195 milioni di dollari. Si lavorerà al massimo fino a 26 bersagli farmacologici

vaccini rna

AstraZeneca punta sull’Rna. E lo fa investendo in VaxEquity, spinoff dell’Imperial College di Londra. La società anglo-svedese, si legge in una nota – ha raggiunto un accordo per la collaborazione con la società londinese per la scoperta, lo sviluppo e la commercializzazione della piattaforma terapeutica proprietaria dell’Rna auto-amplificante (saRna) sviluppata presso l’ateneo inglese.

Gli obiettivi

L’obiettivo della partnership è ottimizzare e convalidare la piattaforma e applicarla per far progredire nuovi programmi terapeutici. Più in dettaglio, AstraZeneca supporterà VaxEquity con finanziamenti in ricerca e sviluppo e, qualora la casa farmaceutica dovesse far avanzare uno dei programmi di ricerca della propria pipeline, VaxEquity potrebbe ricevere pagamenti in base al raggiungimento di traguardi di sviluppo, approvazione e vendite per un totale di 195 milioni di dollari, a cui si aggiungerebbero le royalties.

Rna autoamplificante

AstraZeneca ha la possibilità di collaborare con VaxEquity su un massimo di 26 bersagli farmacologici e investirà anche in VaxEquity per favorire lo sviluppo della piattaforma saRna. La tecnologia saRna è stata sviluppata dal Robin Shattock dell’Imperial College. L’Rna auto-amplificante è in grado di esprimere le proteine più a lungo, con conseguente aumento dei livelli di proteine per livello di dose. Questa ‘dote’ ha il potenziale per consentire la somministrazione di saRna a concentrazioni inferiori rispetto alle terapie convenzionali con mRna, e ciò porterebbe a dosaggi meno frequenti o inferiori, ma anche a costi inferiori e a una gamma più ampia di potenziali applicazioni.

Come funziona la piattaforma

La piattaforma – si legge nella nota – mira a sostenere una nuova generazione di medicinali a base di Rna: non solo vaccini, ma anche un’ampia gamma di applicazioni terapeutiche. Un messaggio ribadito anche da Michael Watson, presidente esecutivo di VaxEquity, che si è detto “lieto di collaborare con AstraZeneca e grato a Morningside Group per il continuo supporto”. Questa collaborazione con VaxEquity, spiega Mene Pangalos, Executive Vice President, BioPharmaceuticals R&D, “aggiunge una nuova piattaforma promettente alla nostra ‘cassetta degli attrezzi’ per la scoperta di farmaci. Riteniamo che l’Rna auto-amplificante, una volta ottimizzato, ci consentirà di affrontare nuovi percorsi nelle nostre aree terapeutiche di interesse”. È “una tecnologia pionieristica”, chiosa Alice Gast, presidente dell’Imperial College di Londra, e “questa collaborazione aiuterà a realizzare la nostra ambizione di costruire un’eredità duratura dai progressi scientifici ottenuti in questa pandemia”.