Covid-19, in studio antivirali orali per la prevenzione nelle persone esposte

Pfizer avvia uno studio per testare una nuova molecola antivirale che – al pari di quanto avviene già per l’Hiv con la profilassi pre-esposizione (PrEP) – dovrebbe aiutare le persone esposte al Sars-Cov2 a prevenire la malattia. In corsa però c’è anche un farmaco di Msd

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È in fase di studio un nuovo approccio per combattere Covid-19. Non più solo farmaci per trattare la malattia o vaccini per prevenirla, ma anche una nuova molecola antivirale che – al pari di quanto avviene già per l’Hiv con la profilassi pre-esposizione (PrEP) – dovrebbe aiutare le persone esposte al Sars-Cov2 a prevenire la malattia. L’antivirale orale sviluppato da Pfizer sta entrando al momento in uno studio clinico di fase 2/3 (chiamato Epic-Pep) per testare se è realmente efficace nel prevenire l’infezione da Covid-19 tra coloro che sono stati esposti al virus.

Lo studio Epic-Pep

Il farmaco PF-07321332, un inibitore della proteasi, sarà studiato in un massimo di 2.660 partecipanti adulti sani di età pari o superiore a 18 anni che vivono nella stessa famiglia di un individuo con un’infezione sintomatica confermata da Covid-19. Il trial randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, prevede che PF-07321332 sia assunto per via orale due volte al giorno per 5 o 10 giorni, insieme a una bassa dose di ritonavir, altro inibitore della proteasi già noto, ampiamente utilizzato nei trattamenti combinati per l’infezione da Hiv. Pfizer inoltre, all’inizio di settembre, ha anche avviato uno studio di fase I/II su PF-07321332 per il trattamento di Covid-19 in pazienti adulti sintomatici non ospedalizzati.

Fermare il virus in anticipo

Se i trial daranno risultati positivi, “la terapia potrebbe aiutare a fermare il virus in anticipo, prima che abbia la possibilità di replicarsi ampiamente, prevenendo potenzialmente la malattia sintomatica in coloro che sono stati esposti e inibendo l’insorgenza dell’infezione in altri” ha dichiarato Mikael Dolsten, Chief Scientific Officer, President, Worldwide Research, Development and Medical di Pfizer. “Data la continua comparsa ed evoluzione delle varianti di Sars-CoV-2 – continua Dolsten – continuiamo a lavorare per sviluppare nuovi modi in cui l’antivirale oralepotrebbe potenzialmente ridurre l’impatto di Covid-19. Non solo sui pazienti, ma anche sulle loro famiglie”.

Anche Msd in corsa per l’antivirale preventivo anti Covid-19

Anche Msd e il partner Ridgeback Botherapeutics all’inizio di settembre hanno iniziato ad arruolare pazienti in uno studio in fase avanzata per testare l’efficacia di un antivirale a scopo preventivo. Il trial cercherà di capire se il farmaco sperimentale molnupiravir (un antivirale progettato per introdurre errori nell’Rna del virus e impedirne la replicazione) è efficace nel prevenire Covid-19 tra gli adulti nella stessa famiglia di qualcuno a cui è stata diagnosticata un’infezione sintomatica da coronavirus. Msd e Ridgeback Botherapeutics stanno già conducendo una sperimentazione in fase avanzata del trattamento, su pazienti non ospedalizzati per verificare se riduce il rischio di ricovero o morte.