Device di monitoraggio glicemico: una risposta ai requisiti del Pnrr

La tecnologia moderna per il monitoraggio della glicemia indispensabile per facilitare la presa in carico e quella medicina di prossimità che è obiettivo del Piano nazionale di ripresa e resilienza *IN COLLABORAZIONE CON ABBOTT

Un nuovo, e per certi versi rivoluzionario, sistema di presa in carico dei pazienti sul territorio è e sarà il punto nodale dell’ammodernamento del Servizio sanitario nazionale. Le proposte sono al centro del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): un insieme di riforme necessarie anche per poter accedere alle risorse previsti dal Recovery Fund.

Tecnologia per la medicina di prossimità

Il Piano nazionale prevede la riorganizzazione della medicina convenzionata e il potenziamento dell’assistenza domiciliare, soprattutto per fare fronte alle esigenze dei pazienti cronici. Tutti gli attori del sistema salute italiano sono chiamati a entrare in rete, sfruttando al meglio le nuove risorse tecnologiche, per rispondere alle domande provenienti dal territorio, con un occhio di riguardo all’ottimizzazione dei costi; evitando per esempio spese non necessarie e sovrapposizioni tra le varie figure professionali coinvolte.

In particolare, oggi, si richiede di alleggerire il carico ospedaliero, e i relativi costi, spostando sul territorio mansioni di prossimità che potrebbero essere svolte dalla medicina generale, in stretta collaborazione con gli specialisti e le figure addette all’assistenza sanitaria ad ampio raggio, dagli infermieri ai fisioterapisti, dai volontari delle associazioni ai servizi sociali.

Punto centrale della strategia è l’implementazione della capacità di fare rete, ovvero integrare nel sistema le nuove tecnologie informatiche e digitali.

L’affidabilità del sensore

Grazie alla tecnologia digitale, la sfida è stata raccolta durante i mesi più oscuri della pandemia in ambito diabetologico, grazie a un deciso progresso verso la dematerializzazione delle ricette, alle esperienze di televisita e alle nuove opportunità rese possibili oggi da innovativi sistemi di automonitoraggio della glicemia tramite la tecnologia a sensore. Obiettivo primario, oltre al miglioramento della qualità di vita e dell’aderenza, potendo evitare il frequente ricorso alla puntura del dito, anche quello di ridurre il numero di visite in presenza riducendo spostamenti e oneri a carico di pazienti e caregiver. Come riportato dai dati in letteratura, inoltre, i device di monitoraggio a base sensore permettono di ottenere un migliore controllo dei livelli glicemici prevenendo gli accessi in Pronto soccorso per ipoglicemia grave e le ospedalizzazioni diabete-correlate causa delle più importanti voci di spesa della patologia.

L’importanza della condivisione dei dati

La disponibilità di un tracciato glicemico completo migliora, inoltre, la capacità di gestione della malattia da parte del paziente e, grazie alle possibilità di condivisione dei dati con il medico, apre la strada a decisioni terapeutiche più puntuali, adeguate e condivise. Un aiuto concreto e ormai giunto a maturazione per realizzare, anche con il supporto del digitale, la medicina di prossimità al centro dei dettami del Pnrr.

In collaborazione con Abbott