Sclerosi multipla, una nanotecnologia per ripristinare la forza muscolare di chi ne è affetto

Un dispositivo nanotecnologico che emette lunghezze d'onda di luce terapeutica, combinata ad un programma di esercizi di riabilitazione domiciliare si è rivelato utile nel migliorare le condizioni muscolari dei pazienti con sclerosi multipla in vario stadio

Sclerosi multipla nanotecnologia

Un dispositivo nanotecnologico che emette lunghezze d’onda di luce terapeutica, combinata ad un programma di esercizi di riabilitazione domiciliare si è rivelato utile nel migliorare le condizioni muscolari dei pazienti con sclerosi multipla in vario stadio. Lo rivelano i risultati di uno studio condotto da un team  multidisciplinare del Laboratorio di Posturologia e Biomeccanica,  Dipartimento delle Scienze Psicologiche, Pedagogiche, dell’Esercizio  fisico e della Formazione dell’Università di Palermo sono stati pubblicati su The European Journal of Translational  Myology.

Lo studio durante il lockdown

La riabilitazione per i pazienti con sclerosi multipla ha un ruolo fondamentale per prevenire il peggioramento di tutte le problematiche motorie e limitare la sedentarietà. Durante il lockdown però per paura di uscire di casa e per la difficoltà di accesso alle consuete sedute di riabilitazione le condizioni delle persone con sclerosi multipla sono diventate più problematiche. La ricerca è stata condotta proprio durante questo periodo, con esercizi domiciliari e l’applicazione di due dispositivi nanotecnologici (nome commerciale Taopatch), posizionati in 2 punti specifici del corpo.

Rafforzare i muscoli con la nanotecnologia

Lo studio ha coinvolto 17 i pazienti divisi in due gruppi. Al primo gruppo è stata somministrata una serie di esercizi da praticare a domicilio e ad un secondo gruppo oltre al protocollo di esercizi domiciliari sono stati anche applicati i dispositivi nanotecnologici. Si tratta di apparecchi grandi quanto un microchip che si fissano al corpo con un cerotto e si indossano continuativamente.

Il device agisce sull’efficienza neuro-muscolare facilitando la comunicazione tra il sistema nervoso e i muscoli. Dalle analisi è stato riscontrato un aumento della forza muscolare su entrambi gli arti dei pazienti con terapia combinata (dispositivo + riabilitazione) e non solo sulla parte  dominante, come è avvenuto nei pazienti che effettuavano solo esercizi domiciliari.

La combinazione dispositivo ed esercizi

“Il vantaggio è aver dimostrato che un dispositivo tecnologico, unito ad un protocollo di esercizi domiciliari, ha contribuito a migliorare la forza muscolare  dei pazienti, permettendo loro di continuare a mantenere e migliorare  i loro risultati al di là della chiusura dei centri di riabilitazione causata dalla pandemia” ha spiegato Giuseppe Messina coordinatore dello studio insieme a Angelo Iovane e delle unità di ricerca dell’Università di Palermo. “Il dispositivo inoltre ha il vantaggio di funzionare 24 ore su 24, diventando un supporto costante nella terapia, nonché facile da utilizzare e privo  di ogni controindicazione”.

“È una scoperta importante – conclude Fabio Fontana, fondatore della Tao Technologies e creatore di Taopatch – perché non sono ancora note al mondo scientifico, tecnologie o metodi per  ripristinare la forza del malato di sclerosi multipla. Noi speriamo di poter andare oltre con altri studi, con un numero maggiore di persone  e anche su altri parametri”.