Medicine non convenzionali: attenzione al paziente, competenza e informazione

Maria Luisa Agneni, pneumologa e omeopata, racconta il percorso delle Mnc e la creazione di una Commissione specifica per riconoscere omeopatia, omotossicologia e fitoterapia. *IN COLLABORAZIONE CON BOIRON ITALIA

Omeopatia

L’evoluzione delle medicine non convenzionali si è sviluppata lungo una serie di tappe significative.  Ha provato a raccontarle Maria Luisa Agneni, pneumologa specialista ambulatoriale e omeopata, in un articolo pubblicato sul portale unasalute.it di Boiron Italia. Ne pubblichiamo di seguito un estratto.

Nel 1998 l’Ordine dei Medici di Roma, il primo in Italia, sentì la necessità di garantire, ai cittadini che ne facessero richiesta, informazioni attendibili sulla competenza dei medici che utilizzavano anche le Medicine non convenzionali. Quelli erano anni in cui nel panorama di queste discipline c’era molto abusivismo medico e talvolta anche improvvisazione fra i colleghi. Per questo fu importantissimo dare vita a Registri dei vari sistemi terapeutici che includessero solo Medici provvisti di congrui requisiti di formazione certificata.

L’attività della Commissione

Così la Commissione composta da noti esperti in Mnc cominciò il suo lavoro: nel 1998 si iniziò con i Registri dell’Omeopatia, dell’Agopuntura e della Fitoterapia e negli anni successivi anche dell’Omotossicologia. “Coordino questa Commissione dal 2012 e nel frattempo anche molti altri Ordini Provinciali hanno seguito l’iniziativa romana. Altri invece si sono uniti solo più recentemente, anche in relazione a quanto sancito dall’Accordo Stato Regioni del 7 febbraio 2013”, spiega Agneni.

“Una delle attività più durature della nostra Commissione è quella di esaminare nel tempo tutte le numerose richieste che i colleghi iscritti al nostro Ordine hanno prodotto a conclusione del loro percorso formativo, controllando che quest’ultimo corrisponda a quanto deliberato. Questo servizio è possibile grazie a un Ente Pubblico sussidiario dello Stato, creato non solo per i cittadini che hanno il diritto di conoscere le competenze dei loro medici Mnc, ma anche per i medici stessi per tutelare la loro dignità professionale e preservare le loro discipline da incoerenze”.

I corsi

Presso l’Ordine di Roma sono iscritti nei Registri delle Mnc circa 1500 medici, di cui quasi 800 sono omeopati e poco più di 500 agopuntori. I restanti sono omotossicologi e fitoterapeuti. Dal 2012 si organizzano in sede corsi di informazione su cosa siano le varie medicine non convenzionali.

Nel 2014 si è svolto un grande convegno “Acqua veicolo di informazione, nuove frontiere in medicina” che ha visto fra gli altri relatori il premio Nobel 2008 per la Medicina, Luc Montagnier, e il fisico Emilio del Giudice. Successivamente è stato istituito un sondaggio online per tutti i medici che si avvalgono delle Mnc col fine di conoscerne caratteristiche, necessità formative e criticità professionali.

Fra i componenti della Commissione ci sono personalità di grande prestigio, docenti e direttori di scuole di alto spessore professionale, stimati a livello nazionale ed internazionale: questo aspetto rende ancora più interessante e autorevole il lavoro dell’ente.

Questione di dignità

“Negli ultimi anni gli attacchi che l’omeopatia ha subito non hanno scalfito minimamente la dignità della nostra professione”, prosegue Agneni. “Le diverse istituzioni, come gli Ordini, quando illuminate dalla cultura e dall’autentica passione per scienza e medicina, hanno contribuito a mantenere salda la legittimità del nostro lavoro e dei nostri sistemi terapeutici in linea con le istituzioni sovranazionali, come Cee o Oms che hanno sempre riconosciuto il nostro ruolo, e come previsto dall’Accordo stato regioni nel nostro Paese”.

Il contributo alla medicina tradizionale

Un aspetto importante che andrebbe sviluppato ed approfondito anche in ambiti istituzionali è il contributo che le Medicine Non Convenzionali stanno dando alla Medicina Tradizionale e alla Sanità in Italia.

“Purtroppo la semplificazione giornalistica ha favorito la diffusione di informazioni non supportate scientificamente contro l’omeopatia che hanno dato origine a pregiudizi di difficile risoluzione”, sottolinea Agneni. “Queste informazioni sono rimaste senza correzione e a questo si è aggiunta l’involontaria complicità di qualche medico poco preparato. Nessuno di noi invece è fuori dalla Medicina e dalla Scienza. Nessuno più di un omeopata è amante del progresso e della ricerca scientifica. Sarebbe utile un sano confronto fra metodologie diverse che non si escludono, ma che hanno tutte un unico obiettivo: la salute delle persone”.

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