Diabete, così la realtà virtuale aiuta medici e pazienti

Sono numerose le applicazioni possibili pensate soprattutto per il training degli operatori professionali. IN COLLABORAZIONE CON NOVO NORDISK

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La realtà virtuale (VR) ha grandi potenzialità nella formazione e addestramento del personale ospedaliero che si occupa di diabete, nonché nella prevenzione, trattamento e nel miglioramento del benessere psicologico dei pazienti che ne sono affetti.

Nell’anno appena trascorso, i sistemi di VR in generale hanno permesso di continuare la propria attività a diciassettemila studenti e professori di medicina soltanto nel Regno Unito. Oltre a consentire l’addestramento – tramite simulazioni – al di fuori della sala operatoria, la VR permette anche di provare qualsiasi intervento, incluse procedure di emergenza per complicazioni rare, senza il rischio di incidenti o infezioni. Con la VR, inoltre, è possibile ricreare fedelmente un’operazione chirurgica, inclusi i risvolti più stressanti, mettendo così alla prova lo studente prima che sperimenti le procedure su pazienti vivi anche laddove non siano disponibili corpi da dissezionare. Secondo uno studio recente, l’allenamento tramite VR migliorerebbe ad esempio l’esito degli interventi di artroscopia dell’anca fino all’83%.

Il personale ospedaliero non specializzato in diabete può trarre beneficio da simulazioni in VR per far fronte alle possibili emergenze ospedaliere da diabete. Uno studio pilota guidato dal medico Partha Kar ha rilevato che scenari immersivi possono aumentare la consapevolezza e la sicurezza di sé del personale non esperto per far fronte a situazioni di emergenza in pazienti diabetici. Si stima che il 16-25% dei pazienti ospedalizzati sia diabetico, per cui sono elevate le probabilità che occorra far fronte a episodi di chetoacidosi diabetica.

Un altro recente studio pilota ha mostrato che ricorrere alla VR potrebbe consentire un approccio più empatico e centrato sul paziente, migliorando significativamente gli esiti dei trattamenti per il diabete. Il gruppo di ricerca, guidato da John Bowditch, ha indagato gli effetti di una simulazione in 69 professionisti sanitari. I partecipanti, tramite visori VR, venivano immersi in una storia che mostrava l’importanza dell’ambiente sociale e del rapporto con gli operatori sanitari per il trattamento del diabete.

 

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Cristalfarma In collaborazione con Novo Nordisk