Più fondi alla sanità, veterinari Ssn: “Potenziare la prevenzione”

La Fvm (Federazione veterinari medici e dirigenti sanitari) e la Fnovi (Federazione ordini veterinari) plaudono al Documento programmatico di bilancio e chiedono nuovi impegni per il settore

più fondi alla sanità

“Ci auguriamo con trepidazione che una quota delle nuove energie venga dispiegata per potenziare il settore della prevenzione per scongiurare recrudescenze o nuovi fenomeni pandemici”. Così Aldo Grasselli, presidente della Federazione veterinari medici e dirigenti sanitari (Fvm), commenta il Documento programmatico di bilancio approvato dal Consiglio dei ministri, che assegna al Fondo sanitario nazionale due miliardi in più all’anno per i prossimi tre anni.

Chiudere con la stagione dei tagli

“Se sarà approvato dal Parlamento nella bozza uscita ieri dal Consiglio dei Ministri, apre una nuova stagione per la sanità pubblica. Se si chiuderà la stagione dei tagli e si potranno mettere in gioco nuove risorse, allora avrà ottenuto senso e concretezza il florilegio di encomi che la politica tutta ha riservato al Ssn e al suo personale. Se sono rose fioriranno, ma solo se dopo il riparto si avrà molta attenzione alla effettiva allocazione regionale e territoriale delle risorse”.

Prevenzione primaria One Health

Secondo Grasselli, l’impegno del ministro Speranza “ha dato i suoi frutti”, ma c’è un monito lasciato dagli oltre 130mila italiani caduti per Covid-19: serve “un Ssn efficiente, con una dotazione organica adeguata e una prevenzione primaria One Health efficace”.

La Fnovi: “Veterinaria settore fondamentale della sanità pubblica”

Arriva anche il commento della Federazione nazionale degli ordini veterinari (Fnovi): “Dal Documento Programmatico di Bilancio – commenta il presidente Gaetano Penocchio –  arriva una buona notizia per la sanità. Diventano permanenti gli investimenti messi in campo durante l’emergenza pandemica e si incrementano, ulteriormente nel prossimo triennio. Va ringraziato il ministro Speranza per la lungimiranza e il lavoro importante che sta facendo, assieme al Governo, per garantire una rinnovata efficienza del Servizio sanitario nazionale. Mi auguro che, in un sempre più rafforzato concetto di “one health”, la prossima Legge di Bilancio possa recepire le istanze che arrivano dal mondo della medicina veterinaria. Un settore fondamentale della sanità pubblica che, quotidianamente, come medici veterinari, ci vede impegnati ad evitare la trasmissione delle malattie dagli animali all’uomo, ad assicurare la sicurezza degli alimenti che i cittadini italiani consumano tutti i giorni, a garantire la salute degli animali”.