Legge di delegazione europea: un emendamento fa arrabbiare i distributori di farmaci veterinari

Ascofarve contesta un’ipotesi di modifica all’esame della Camera. Il testo esclude i grossisti dalla rivendita di medicinali, affidandola esclusivamente a farmacie e parafarmacie

legge di delegazione europea

Un emendamento alla legge di Delegazione europea esclude i grossisti dalla vendita diretta di medicinali per gli animali. Lo segnala Ascofarve, l’associazione nazionale distributori farmaci veterinari. Nel mirino l’emendamento 11.8, all’esame della Commissione sulle Politiche Ue della Camera. “Ascofarve è fortemente contraria – spiega una nota – nella parte in cui si prevede che “la rivendita di medicinali veterinari è affidata in via esclusiva alle farmacie e parafarmacie”.

Respingere o modificare l’emendamento

Roberto Rebasti, presidente di Ascofarve, auspica un passo indietro: “Se questo emendamento dovesse essere approvato, gli effetti sulla catena della distribuzione dei farmaci veterinari sarebbero paradossali, dal momento che verrebbero esclusi i grossisti che nel sistema italiano sono oggi autorizzati alla vendita diretta. Come gli operatori del settore sanno bene, questo creerebbe notevoli problematiche per gli operatori del comparto zootecnico, i quali necessitano di quantitativi tali da richiedere ai rivenditori una certa capacità logistica, che le singole farmacie e parafarmacie non hanno. Speriamo che la commissione lo respinga o lo modifichi – conclude Rebasti – inserendo anche i grossisti tra gli operatori autorizzati alla vendita, come è logico che sia e come è attualmente in base alla normativa vigente”.

La vendita diretta

La distribuzione intermedia del farmaco veterinario si differenzia dalla distribuzione intermedia del farmaco umano. “Le aziende – spiega Ascofarve – assicurano la fornitura capillare di medicinali veterinari e di altri prodotti per la cura e il benessere degli animali anche zootecnici, a farmacie, parafarmacie ed altri esercizi commerciali specializzati, nonché direttamente a veterinari, allevatori e altri professionisti della salute animale (cd “vendita diretta” ai sensi dell’art. 70 D.Lvo 193/06)”.

Il farmacista responsabile

Nella vendita all’ingrosso come nella vendita diretta, ricorda la nota di Ascofarve, è sempre prevista la figura del farmacista responsabile, tanto quanto nella farmacie e nelle parafarmacie, con la differenza che questo professionista è altamente specializzato in campo veterinario, sia per la gestione delle specialità soggette al D.Lvo 193/06, sia per la gestione delle specialità stupefacenti e piscotrope soggette al DPR 309/90.

La tracciabilità

Infine un riferimento alla sicurezza della filiera. “Questa è garantita – precisa Ascofarve – dai sistemi di Tracciabilità informatizzata del farmaco veterinario e dall’introduzione della Rev (Ricetta elettronica veterinaria), che seguono le movimentazioni delle singole confezioni di farmaco in tutte le sue fasi, dalla produzione alla dispensazione (specie nelle realtà zootecniche), rappresentando un sistema di controllo che non trova eguali in campo umano”.