Collutori d’avanguardia per la cura del cavo orale

Un'associazione a base di perossido di ossigeno, acido ialuronico e glicina dimostra la sua efficacia anche nei traumi postchirurgici e nella cura delle infezioni *IN COLLABORAZIONE CON BMG PHARMA

Esistono prodotti, collutori, che proteggono le ferite di gengive e mucosa orale e che sono in grado di creare un microambiente all’interno della bocca che promuove il più rapido recupero possibile, alleviando il dolore ed evitando possibili infezioni. BMG Pharma ha sviluppato un collutorio con formulazione brevettata indicato per infiammazioni e sanguinamenti gengivali, gonfiori, tasche gengivali, complicanze associate a procedure odontoiatriche e altri traumi tissutali che si basa sull’associazione di perossido di idrogeno, acido ialuronico e glicina.
Il perossido di idrogeno è un composto chimico che agisce da antisettico e quindi aiuta la disinfezione della mucosa e delle ferite orali, è utile per rimuovere detriti cellulari e patogeni e favorisce la secrezione di citochine che aiutano la rigenerazione dei tessuti.
L’acido ialuronico, già presente nel nostro organismo come uno dei principali componenti della matrice extracellulare in diversi tessuti come pelle, liquido sinoviale, cartilagine, tendini, occhi e gran parte dei fluidi corporei, svolge un importante ruolo nella guarigione dei tessuti.
La glicina è un amminoacido che il nostro organismo utilizza per creare proteine per la crescita e il mantenimento dei tessuti e per la produzione di sostanze importanti, come ormoni ed enzimi. Aiuta il corpo a produrre glutatione, un importante antiossidante che protegge il corpo dai danni cellulari. La formulazione unica di questo collutorio consente di creare un film protettivo che aderisce alla mucosa della bocca prevenendo ulteriori irritazioni, agendo contro gli agenti esterni e prevenendo le infezioni orali.

Efficacia dimostrata dai trial

Secondo uno studio clinico dell’Università di Milano, la formulazione arricchita con perossido di idrogeno e acido ialuronico è efficace nel trattamento di infiammazione e sanguinamento nei principali trattamenti del cavo orale. Lo studio è stato condotto su 212 pazienti suddivisi in tre gruppi: pazienti con gengivite (Gruppo A), pazienti dopo l’estrazione del dente del giudizio (Gruppo B) e pazienti con tasche parodontali (Gruppo C).
Nei pazienti del Gruppo A con gengivite, la formulazione con perossido di idrogeno e acido ialuronico ha dimostrato una diminuzione significativa degli indici di dolore, sanguinamento e placca. Dal confronto dei risultati T1 e T2 tra la nuova formulazione ha portato risultati positivi superiori rispetto al placebo nelle variabili analizzate. Nei pazienti sottoposti a estrazione del dente del giudizio, il Gruppo B, la nuova formulazione ha dimostrato di essere più efficace nel ridurre il dolore rispetto al placebo e alla clorexidina (CHX), comportando una riduzione di arrossamenti, suppurazioni e favorendo la riepitelizzazione delle gengive. Un altro aspetto positivo che è emerso riguarda gli effetti collaterali comunemente legati all’uso della clorexidina: la formulazione con perossido di idrogeno e acido ialuronico non presenta, a differenza della CHX, desquamazioni e indolenzimento della mucosa orale, scolorimento dei denti e della lingua. I pazienti del Gruppo C, con tasche parodontali, hanno raggiunto un sollievo immediato (nel 78% dei casi) e un sollievo dopo soli 5 minuti dal trattamento (17% dei casi). I pazienti del Gruppo C trattati con placebo non hanno mostrato alcun sollievo (54% dei casi) e sollievo dopo 15 minuti dal trattamento (14% dei casi). Nei pazienti del Gruppo C la nuova formulazione ha dimostrato efficace nel ridurre l’indice di placca e l’indice di sanguinamento e offre un immediato sollievo dal dolore.

Fattori di rischio e patogenesi

Il buon mantenimento dei denti e la corretta igiene orale sono legati a diversi fattori e condizioni. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), i cambiamenti rapidi dello stile di vita, che hanno portato in molti Paesi la diffusione di diete ricche di zuccheri e alti consumi di alcol e tabacco, sono all’origine di molte condizioni patologiche croniche.
Le malattie del cavo orale possono essere varie e determinate da cause distinte: dalla carie (infezione batterica nei denti), alla formazione di placca e tartaro; da gengiviti e parodontiti alle lesioni delle mucose (ferite e irritazioni dovute a protesi, formazione di afte e ulcere sui tessuti della bocca causate da Herpes); da problemi alla mandibola ad altre disfunzioni o malformazioni. Spesso sono necessari interventi di chirurgia orale, di routine e ambulatoriali, o estese, come nel caso della chirurgia ricostruttiva della mascella.

Attenzione alle complicanze chirurgiche

Dopo gli interventi chirurgici, è importante prestare molta attenzione alla fase di recupero per prevenire infezioni e traumi. Il monitoraggio della guarigione delle ferite deve essere sempre eseguito per una precoce identificazione di segni e sintomi possibilmente correlati a complicanze chirurgiche. Gonfiore e dolore, alveolo secco, osteomielite, sanguinamento e osteonecrosi della mandibola sono tra le complicanze dopo un intervento odontoiatrico.
I pazienti in ripresa da un intervento di chirurgia orale dovrebbero seguire precise linee guida per evitare complicazioni. Allo stesso modo, il medico che gestisce la dimissione del paziente dovrebbe prescrivere antisettici orali nel periodo postoperatorio per agevolare il paziente nella guarigione.

Un ruolo nella prevenzione di patologie respiratorie?

Inoltre, una corretta igiene orale attuata con strumenti che agiscono contro i patogeni e prevengono le infezioni potrebbe rappresentare un’arma in più nella prevenzione di quelle infezioni che trovano nelle vie respiratorie alte il primo campo di proliferazione. La pandemia da SARS-CoV-2 ha dato un forte impulso a studi di questo tipo. Una recente “letter to the editor” ha ipotizzato che concentrazioni più elevate (ad es. 3%) di perossido di idrogeno potrebbero rivelarsi utili sul decorso delle infezioni, evitando che queste si aggravino. Secondo gli autori “l’azione antisettica è dovuta non solo alle note proprietà ossidanti e di rimozione meccanica del perossido di idrogeno, ma anche all’induzione della risposta infiammatoria antivirale congenita mediante sovraespressione del recettore Toll-like3 (TLR3). Pertanto, la progressione complessiva dell’infezione dal superiore al tratto respiratorio inferiore potrebbe essere ridotta”.

Cristalfarma In collaborazione con BMG Pharma