Covid-19, parere positivo di Aifa per la terza dose del vaccino Moderna

La Commissione Tecnico Scientifica di Aifa (Cts) ha deciso sulla base della decisione dell’Ema del 25 ottobre scorso. La dose booster del vaccino Spikevax sarà somministrata a distanza di almeno sei mesi dalla seconda dose, in soggetti di età pari o superiore ai 18 anni

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È arrivato il sì della Commissione Tecnico Scientifica di Aifa (Cts) anche alla terza dose (“booster) del vaccino anti Covid-19 di Moderna, Spikevax. La Cts lo ha deciso il 28 ottobre 2021, sulla base della decisione dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema) del 25 ottobre scorso. La dose booster del vaccino Spikevax, in base a quanto stabilito dalla commissione, sarà somministrata a distanza di almeno sei mesi dalla seconda dose, in soggetti di età pari o superiore ai 18 anni.

La Commissione ribadisce inoltre che, come già stabilito per la dose booster di Pfizer, tale opportunità dovrebbe essere offerta in via prioritaria ai soggetti già indicati per il vaccino Comirnaty (Pfizer). La dose booster del vaccino Spikevax sarà inoltre inserita nell’elenco di cui alla L.648/96 per consentirne l’uso eterologo.

La decisione di Ema sulla terza dose di Moderna

La decisione di Ema dello scorso 25 ottobre si basa sui dati disponibili che hanno indicato come una terza dose del vaccino Moderna, somministrata 6 o 8 mesi dopo la seconda porta a un incremento degli anticorpi negli adulti in cui il livello delle difese si è ridotto. Per il richiamo la dose di vaccino è pari alla metà di quella somministrata la prima volta.

I dati disponibili, come riporta l’Agenzia europea, indicano inoltre che i rischi di effetti collaterali dopo la terza dose restano simili a quelli della seconda dose e che in ogni caso l’Ema porterà avanti l’attento monitoraggio di questi fenomeni. Come per tutti gli altri farmaci l’agenzia continuerà a valutare tutti i dati relativi alla sicurezza e all’efficacia dello Spikevax.

Libertà ai singoli Stati

Resta di competenza nazionale però  la decisione di somministrare la terza dose in base alla situazione epidemiologica locale e ad altre informazioni su efficacia e sicurezza. In precedenza l’apposito comitato Ema aveva già dato il via libera alla somministrazione della terza dose del vaccino Pfiozer-BioNTech (il Corminaty) dai 18 anni in poi a distanza di sei mesi dalla seconda dose. Inoltre l’Ema ha sottolineato che una terza dose dei due vaccini può essere somministrata alle persone con gravi deficienze del sistema immunitario almeno 28 giorni dopo la seconda.