Cure sul territorio: al via tavolo congiunto Fiaso-Fnomceo sulla medicina generale

Manager della sanità e camici bianchi a confronto. Formazione, competenze, team multidisciplinari, digitalizzazione, capillarità e assistenza integrata fra i punti cardine di un documento congiunto

Manager della sanità pubblica e camici bianchi intorno allo stesso tavolo per discutere della medicina del territorio che verrà. Fiaso (Federazione Asl e ospedali) e Fnomceo (Federazione ordini dei medici) hanno istituito un gruppo di lavoro congiunto. L’obiettivo principale è confrontarsi in modo costruttivo sull’evoluzione della medicina generale e offrire un contributo concreto sul tema della prossimità delle cure e della presa in carico integrata del paziente, a partire dagli obiettivi previsti dal Patto per la salute, dal Piano della cronicità e dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

Le parole chiave

In un documento condiviso, manager e clinici hanno individuato alcune parole chiave da cui partire: fiducia e continuità, formazione e competenze, lavoro in team e processi di cura, capillarità e informatizzazione, governance, assistenza integrata e tecnologia.

Riprogettare l’assistenza

“Elevata aspettativa di vita, presa in carico delle cronicità, esigenza di garantire la continuità delle cure e dell’assistenza impongono una riprogettazione del modello assistenziale, anche alla luce dei nuovi bisogni di salute del cittadino. La gestione della pandemia ce lo ha confermato, ponendoci di fronte all’importanza delle cure primarie e, in particolare, della medicina generale”, commenta Giovanni Migliore, presidente di Fiaso. Il tavolo congiunto Fiaso-Fnomceo si muove in questa direzione: “La volontà di rifondare, insieme, la medicina generale – continua Migliore – ripensando il modello di assistenza sul territorio e rafforzando la continuità della presa in carico, oltre a sostenere l’investimento in digitalizzazione e in formazione, per sviluppare competenze trasversali e realizzare modelli di cura e assistenza fondati su un approccio interprofessionale e interdisciplinare”. Per Migliore è oggi essenziale che, anche alla luce delle risorse del Pnrr, “il confronto costante tra management e professionisti tracci un percorso in grado di fornire risposte a queste esigenze, valorizzando ulteriormente prossimità, fiduciarietà e umanizzazione, da sempre tratto distintivo e imprescindibile della relazione fra medico e paziente”.

Nuovi modelli di lavoro

Soddisfatto per l’avvio dell’iniziativa Filippo Anelli, presidente della Fnomceo: “Insieme con noi, i manager hanno confermato la loro fiducia e considerazione per la medicina generale. Apprezziamo il fatto che, tra le parole chiave che costituiscono le direttrici per l’evoluzione di questa disciplina, al primo posto ci siano la fiducia e la continuità che caratterizzano la relazione di cura e che la scienza ha dimostrato essere garanzia di anni di vita in buona salute. Fiducia e continuità che dovranno essere la piattaforma di lancio verso nuovi modelli di lavoro, in team multidisciplinari, che prevedano nuove competenze, strumenti e risorse adeguate, un utilizzo mirato della telemedicina. In parallelo – conclude Anelli – occorre garantire una maggiore omogeneità in termini di modalità di lavoro e prestazioni erogate, tramite una revisione dell’Accordo collettivo nazionale”.

La composizione

Del gruppo fanno parte, per Fiaso Luca Baldino, Massimo Lombardo e Ciro Verdoliva, rispettivamente direttori generali della Azienda Usl Piacenza, della Asst Ovest Milanese e della Asl Napoli 1 Centro; per Fnomceo, Guido Marinoni, componente del Comitato Centrale e presidente dell’Ordine dei Medici di Bergamo, Paola David, componente del Comitato Centrale e vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Pistoia e Mariateresa Gallea, revisore dei Conti supplente della Fnomceo.

IL DOCUMENTO