Indena compie cento anni e rafforza l’area Cdmo

La società italiana, fondata nel 1921 e leader internazionale nella produzione di "botanicals", amplia l'offerta produttiva grazie anche a nuovi e moderni impianti. * IN COLLABORAZIONE CON INDENA

Indena compie cento anni, potenzia linee e offerta produttiva e si afferma anche nella sintesi chimica. Senza “snaturarsi” rispetto alla primigenia vocazione naturale, ma anzi in linea con la propria grande tradizione fatta di ricerca e innovazione. Per il grande player mondiale dei “botanicals” dal cuore italiano (l’headquarter è a Milano) il 2021 è  assolutamente speciale ma già da alcuni anni sta conoscendo un nuovo e progressivo sviluppo dell’area Custom Development & Manufacturing Organization (Cdmo), all’interno della quale si producono molecole ad altissima potenza. Lo spiega bene in una video intervista rilasciata ad AboutPharma online Stefano Togni, Chief commercial officer della società: “L’obiettivo è incrementare la capacità di fornire un servizio più ampio e integrato ai clienti farmaceutici internazionali – dice Togni – grazie all’ampliamento dell’impianto pilota farma e all’upgrade della tecnologia di spray drying già presente in azienda, per fornire ai clienti un Cdmo più completo”.

I cardini dello sviluppo produttivo

L’ammodernamento degli impianti facilita la risposta alle crescenti richieste di mercato da parte di Indena. “Nei primi mesi del 2022 sarà completato un nuovo impianto LK2 in grado di praticare le tecnologie su scala più ampia rispetto a quelli esistenti, con reattori da 60 invece che da 30 litri. Tale ampliamento – prosegue Togni – completa la nostra capacità produttiva verso gli high potent, consentendo all’azienda di proporsi con capienze diverse per prodotti al massimo livello di potenza”. A tale impianto si aggiungerà un idrogenatore industriale dal 250 litri (pronto a fine 2022). Indena continua a investire sul proprio impianto pilota farma – realizzato nel 2019 – affiancandone un altro dotato di reattori con capacità prossima ai diecimila litri. L’obiettivo cui punta l’azienda, come conferma Togni, è disporre di “un impianto all’avanguardia e in linea con le best practices del settore da ogni punto di vista: ingegneria, sicurezza e qualità”. Negli impianti di Indena si potranno quindi effettuare reazioni di sintesi anche in condizioni particolari sia per molecole di origine naturale (“che richiedono step di semisintesi”) sia per molecole completamente sintetiche “in volumi maggiori rispetto a prima e anche  con un maggior contenimento, in modo da poter lavorare sostanze attive”, specifica Stefano Togni.

La tecnologia spray dryer e gli eccipienti vaccinali

Potenziata e ammodernata anche la tecnologia spray dryer. È recente l’installazione di una linea Niro PSD2 (ATZ5), utilizzabile anche per prodotti in classe di pericolosità OEB4, che si aggiunge ad un’altra già in uso da diversi anni, che consente maggiore capacità produttiva e lavorazioni con solventi organici infiammabili. Per rispondere anche alla sempre più elevata domanda di vaccini, Indena sta completando e ampliando il proprio impianto, già in funzione da tempo, destinato alla produzione di eccipienti.

I numeri della società

Quattro siti produttivi nel mondo, cinque filiali internazionali, oltre 900 dipendenti, circa cento famiglie brevettuali e oltre mille studi scientifici pubblicati in collaborazione con importanti gruppi di ricerca. Questi ed altri numeri contribuiscono a definire l’attività di Indena, società affermata in tutto il mondo soprattutto per la produzione di derivati botanici destinati all’industria farmaceutica e nutraceutica.

La vocazione per la scienza

“Il mercato mondiale – sostiene Francesca de Rensis, direttore Marketing della società – riconosce a Indena l’elevata attenzione alla qualità e alla scienza, come risultato dei continui investimenti in innovazione di prodotto, processi e impianti. Tali caratteristiche ci consentono di crescere ancora dopo cento anni e di essere un punto di riferimento per il settore a livello globale: Indena realizza il 90% del proprio business all’estero e collabora con diversi partner internazionali in alcuni ambiti tecnologici differenzianti”. A testimonianza ulteriore del Dna scientifico e del grande valore attribuito alla ricerca è il Premio Indena-Biagio Alberto Della Beffa, che ogni due anni prema tre giovani laureati in chimica e chimica farmaceutica che abbiano realizzato progetti di valore nell’ambito della chimica delle sostanze naturali. La prima edizione si è tenuta nel luglio 2021 in collaborazione con la International Summer School on Natural Products (Issnp).

A proposito di centenario

Come accennato in apertura, il 2021 è un anno speciale per Indena. “Da cento anni l’azienda leader nel settore dei botanicals – è scritto in una nota aziendale – lavora per mettere gli ingredienti attivi derivati dalle piante a disposizione della salute e del benessere dell’uomo, nella maniera più sicura ed efficace”. Era proprio il 1921 quando Carlo Boccaccio Inverni e Biagio Alberto Della Beffa fondarono la società Inverni Della Beffa, già allora puntando su scienza, innovazione e visione internazionale. Negli anni ’70 l’azienda ha poi mutato il proprio nome in Indena (INdustria DErivati Naturali) ed è tutt’oggi detenuta dalla famiglia Della Beffa.

Le attività celebrative

Per celebrare i cento anni Indena ha scelto di raccontarsi all’esterno in molto modi, a cominciare dal nuovo  sito web indena.com “che sarà da oggi e per il prossimo decennio – aggiunge Francesca de Rensis – la vetrina più aggiornata e completa dei progetti dell’azienda”. Non solo, la centenaria “eccellenza botanica” – nata Inverni Della Beffa e proseguita in Indena – è narrata anche nel podcast “Phytocast”, un viaggio sonoro che ripercorre la storia dell’impresa in dodici frammenti tematici, uno per ciascun mese dell’anno. E poi c’è il libro dei ricordi e non solo: Il volume “Un mestiere particolare. Cent’anni di eccellenza farmaceutica applicata alle piante medicinali” descrive con immagini suggestive e contributi di realtà aumentata, le principali tappe della storia di Indena, dalla qualità alla ricerca alla sostenibilità. “L’anno di celebrazione – conclude Francesca de Rensis – si chiuderà con un congresso scientifico che ripercorrerà cento anni di qualità e innovazione degli estratti botanici, e che vedrà il coinvolgimento di scienziati e ricercatori di rilevanza internazionale che hanno collaborato con Indena e contribuito alle sue svolte scientifiche. Sarà l’occasione anche per confermare il posizionamento di Indena, che a un secolo dalla sua nascita continua a ispirarsi alle caratteristiche dei suoi fondatori: visione, capacità di anticipare i tempi, rigore scientifico e concretezza”.

Cristalfarma In collaborazione con Indena