Sanofi, Mariangela Amoroso assume la direzione medica Italia

Assume un doppio ruolo sia per la filiale che per la BU specialistica Sanofi Genzyme

Mariangela Amoroso Sanofi

Si amplia il leadership team di Sanofi Italia con l’ingresso di Mariangela Amoroso nel ruolo di Medical lead, oltre che Medical head della business unit specialty care, ovvero della divisione Sanofi Genzyme. Un duplice incarico per il quale entra a far parte del leadership team Sanofi Genzyme Europa e del leadership forum della filiale italiana di Sanofi, guidati rispettivamente da Vivek Verma, Head of medical, Sanofi Genzyme Europe e a Marcello Cattani, presidente e Ad di Sanofi in Italia e General manager della business unit Sanofi Genzyme.

La carriera

Mariangela Amoroso ha origini materane ma è romana d’adozione, come medico con specializzazione in Ostetricia e Ginecologia ha iniziato la sua carriera nel dipartimento di Ginecologia Oncologica dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, nell’unità di Chemioterapia ginecologica. Ha maturato la sua quasi ventennale esperienza nel settore dell’industria farmaceutica prima in Bristol-Myers Squibb come Disease Area Specialist, Virology, European Associate Lead Immunology e Disease Area Head of Virology Medical Affairs per il Regno Unito, poi in Allergan (Gruppo AbbVie) come Medical Director Italy & Western Europe.

Nuove prospettive future

“Sono contenta di arricchire la mia esperienza clinica e farmaceutica – ha commentato Mariangela Amoroso – in una realtà articolata come quella di Sanofi. La versatilità del mio profilo spero possa rappresentare un valore aggiunto per le prospettive che la R&D del Gruppo sta tracciando per il futuro di Sanofi”.

Evoluzione della pratica clinica

Soddisfazione per il suo arrivo in Sanofi è stata espressa anche dal resto della squadra e dal presidente e AD, Marcello Cattani. “Siamo particolarmente fieri di aver accolto Mariangela nella nostra squadra – ha detto Cattani -. Nei prossimi anni abbiamo l’ambizione di trasformare la pratica clinica nel profondo, portando innovazione nell’area delle malattie croniche, dell’oncologia e dell’ematologia e dell’immunologia. La sua professionalità, la sua esperienza e la sua energia daranno un contributo importante alla nostra strategia e alla nostra organizzazione”.