Carenze farmaci, Aifa prevede un accordo con l’Istituto militare per assicurare la disponibilità

Lo ha dichiarato Nicola Magrini, direttore dell’Agenzia italiana del farmaco, in occasione della presentazione del volume Aifa-Ipzs (Istituto poligrafico zecca dello stato) “Il Tavolo Tecnico Indisponibilità”

carenze farmaci

L’Aifa sottoscriverà un accordo con l’Istituto Farmaceutico Militare per assicurare una migliore capacità di importazioni centralizzate su alcuni farmaci che in maniera ricorrente hanno creato problemi. Per garantire l’accesso in modo costante e puntuale. È quanto ha riferito Nicola Magrini Direttore dell’Agenzia italiana del farmaco in occasione della presentazione del volume Aifa-Ipzs (Istituto Poligrafico Zecca dello Stato) “Il Tavolo Tecnico Indisponibilità”, trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube dell’Aifa.

Carenze differenti

“Aifa ha cercato di costruire uno spazio di discussione comune con tutti coloro che sono parte di questa filiera” ha affermato Magrini in apertura del convegno. “La collaborazione tra amministrazioni e settore privato durante la crisi pandemica ha portato risultati eccellenti. Il Tavolo ha messo in evidenza la distinzione tra le carenze dovute a mancanze produttive e le indisponibilità legate alla catena distributiva, che ha complessità che vanno oltre gli scenari nazionali”.

Un problema complesso

“La mancanza di farmaci è un problema complesso che ha dietro diverse disfunzioni e per essere gestito in modo corretto ha bisogno di un metodo scientificamente solido” ha spiegato Domenico Di Giorgio, dirigente dell’Ufficio Qualità dei prodotti e Contrasto al crimine farmaceutico di Aifa. Di Giorgio ha anche aggiunto che alcuni degli strumenti già in uso e quelli che verranno, sia a livello nazionale che internazionale, sono dimostrazioni della bontà dell’approccio e che lo spazio di confronto trasparente tra pubblico e privato creato finora ha portato un valore aggiunto a beneficio del paziente.

“Il Tavolo Tecnico delle Indisponibilità permette di condividere metodi, buone pratiche e progetti” ha concluso Di Giorgio. “La filiera è molto complessa, evitare i problemi è difficile, ma è importante individuare soluzioni tempestive. Lavorando insieme nella stessa direzione si raggiungono risultati più significativi”.