Tumori, il Cnao di Pavia compie 20 anni ed espande ricerca e struttura

Previsto un acceleratore di protoni per un trattamento più preciso ed efficace di tumori, anche in età pediatrica e un acceleratore compatto di protoni per la produzione di neutroni, finalizzato allo sviluppo di una terapia sperimentale volta a trattare tumori particolarmente complessi, la BNCT (Boron Neutron Capture Therapy)

cnao 20 anni

Il Cnao (Centro Nazionale di Adroterapia Oncologica) di Pavia compie 20 anni e si espande con la costruzione di un nuovo edificio di 4.000 metri quadrati, che sorgerà a fianco dell’attuale. La struttura ospiteranno una nuova area per la protonterapia, con un acceleratore di protoni in grado di far ruotare i fasci di particelle attorno al paziente per un trattamento più preciso ed efficace di tumori, anche in età pediatrica. Sarà inoltre installato per la prima volta in Italia, all’interno di una struttura clinica, un acceleratore compatto di protoni per la produzione di neutroni, finalizzato allo sviluppo di una terapia sperimentale volta a trattare tumori particolarmente complessi, la Bnct (Boron Neutron Capture Therapy).

Un Cnao più  green

Una trasformazione green quella del Cnao, che entro il 2024 porterà a un edificio caratterizzato da soluzioni architettoniche eco-sostenibili con la presenza di fonti geotermiche e senza l’utilizzo di combustibili fossili e produzione di fumi inquinanti. L’investimento complessivo tra nuovo edificio e nuove tecnologie è di 60 milioni di euro, sostenuto da risorse pubbliche, prevalentemente del ministero della Salute, con il contributo di Regione Lombardia. La costruzione del nuovo edificio sarà possibile anche grazie alla cessione da parte dell’Università di Pavia di alcuni dei suoi terreni, necessari a completare la viabilità di accesso al Cnao e all’impegno del Comune di Pavia che ha autorizzato dal punto di vista amministrativo l’ampliamento.

Eccellenza italiana

L’annuncio è stato dato oggi, in occasione dell’evento svoltosi per il 20esimo anniversario del Centro che cura i tumori sia con i protoni che con gli ioni carbonio: è l’unica struttura del genere presente oggi in Italia, una delle sei in tutto il mondo. L’adroterapia è un trattamento utilizzato soprattutto per le forme di tumori non operabili o resistenti alla radioterapia tradizionale.

“Il progetto di espansione consente di rafforzare il ruolo di Cnao in Italia e nel mondo come punto di riferimento per terapie oncologiche avanzate con ricadute positive sulla ricerca e con una maggiore possibilità di accesso dei pazienti a metodi di cura innovativi” ha osservato Gianluca Vago, presidente del Cnao. “L’obiettivo è continuare a consolidare i rapporti con istituzioni e centri di ricerca e far emergere l’adroterapia come risorsa importante all’interno del Servizio Sanitario Nazionale”.

Il progetto europeo European Rare Adult Cancers

Cnao inoltre entrerà a fare parte di Euracan (European Rare Adult Cancers) progetto di condivisione tra centri di ricerca delle informazioni cliniche e scientifiche sui tumori rari dell’adulto, promosso dall’Unione europea. Il centro è stato scelto in base all’esperienza maturata in 10 anni di attività clinica in cui sono stati trattati oltre 3.600 pazienti oncologici, la maggior parte dei quali con tumori rari. I dati clinici raccolti dalla struttura stanno confluendo in un Registro dei pazienti progettato con standard internazionali e finalizzato alla condivisione delle informazioni con centri di ricerca di tutto il mondo, come quelli aderenti a Euracan.

Potenziare l’uso dei protoni per tumori complessi

“Cnao vuole potenziare l’uso dei protoni, in virtù della loro efficacia e dei ridotti effetti collaterali” ha concluso Lisa Licitra direttore scientifico del centro. “Oltre a raccogliere, anche attraverso studi clinici e collaborazioni con realtà internazionali, evidenze scientifiche sempre più forti sugli ioni carbonio, particelle disponibili oggi in soli 5 Paesi al mondo. Anche per poter estendere il loro utilizzo al trattamento di tumori altamente complessi come quello del pancreas o il cordoma del sacro, il cancro all’esofago e neoplasia ginecologiche”.