Covid-19: Aifa approva il vaccino di Novavax

Dopo il sì dell’Ema, arriva il via libera della Commissione tecnico scientifica dell’Agenzia italiana del farmaco per Nuvaxovid, sviluppato dall’azienda biotech statunitense

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Via libera in Italia al quinto vaccino anti-Covid. La Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato Nuvaxovid, il vaccino sviluppato dalla azienda biotecnologica statunitense Novavax. L’indicazione è quella già autorizzata dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema): soggetti di età uguale o superiore a 18 anni. La vaccinazione prevede un ciclo vaccinale primario di due dosi a distanza di tre settimane l’una dall’altra.

Efficacia e sicurezza

“I dati disponibili sul vaccino Nuvaxovid – rileva la Cts dell’Aifa – hanno mostrato una efficacia di circa il 90% nel prevenire la malattia Covid-19 sintomatica anche nella popolazione di età superiore ai 64 anni. Il profilo di sicurezza si è dimostrato positivo, con reazioni avverse prevalentemente di tipo locale”. È una nuova opzione rispetto ai vaccini finora utilizzati: Pfizer-BioNTech, Janssen, Moderna e AstraZeneca. Novavax e la Commissione europea avevano annunciato un accordo di acquisto anticipato per un massimo di 200 milioni di dosi nell’agosto 2021. Questa richiesta sfrutta la partnership di produzione di Novavax con il Serum Institute of India (SII), il più grande produttore di vaccino al mondo per volume, che fornirà le dosi iniziali per l’Ue.

Gli studi

Il vaccino di Novavax non è a mRna (come Pfizer e Moderna), ma a base di proteine, quindi una tecnologia più “tradizionale”. Due gli studi che hanno convinto l’Ema ad approvarlo. “Il primo studio, condotto in Messico e negli Stati Uniti – spiega l’agenzia regolatoria europea – ha riscontrato una riduzione del 90,4% del numero di casi sintomatici di Covid-19 da 7 giorni dopo la seconda dose nelle persone che hanno ricevuto Nuvaxovid (14 casi su 17.312 persone) rispetto alle persone a cui è stato somministratoplacebo (63 su 8.140 persone). Ciò significa che il vaccino ha avuto un’efficacia del 90,4% in questo studi”. Il secondo studio arriva dal Regno Unito: “Ha mostrato una riduzione simile del numero di casi sintomatici di Covid-19 nelle persone che hanno ricevuto Nuvaxovid (10 casi su 7.020 persone) rispetto alle persone a cui è stato somministrato placebo (96 su 7.019 persone). In questo studio – conclude l’Ema – l’efficacia del vaccino è stata dell’89,7%. Presi insieme, i risultati dei due studi mostrano un’efficacia del vaccino per Nuvaxovid di circa il 90%”.