L’Europa premia la ricerca di Human Technopole sulla tiroide con un Erc 2021

Francesca Coscia dello Human Technopole, ha ricevuto un ERC Starting Grant  da 1,5 milioni di euro dallo European Research Council per il progetto di ricerca "Thyromol" incentrato sullo studio del funzionamento della tiroide e sulla produzione degli ormoni tiroidei. Favorirà lo sviluppo di nuove terapie contro le patologie della tiroide

erc 2021

Sono 397 i ricercatori all’inizio della carriera che hanno vinto un ERC Starting Grant con il bando del 2021. Tra essi 58 sono italiani (preceduti solo dai tedeschi come numerosità, a quota 67), ma solo 22 progetti saranno sviluppati in Italia (Paese al quinto posto in Europa, a pari merito con la Svizzera, per il numero di Erc assegnati nel 2021).  Citata anche dal sito dell’ European Research Council come esempio di progetto meritevole del Grant 2021 Francesca Coscia dello Human Technopole, che ha ricevuto il finanziamento europeo da 1,5 milioni di euro per un progetto di ricerca incentrato sullo studio del funzionamento della tiroide.

Il progetto “Thyromol”

Coscia, group leader presso il Centro di Biologia Strutturale di Human Technopole, ha ideato e sarà responsabile del progetto “Thyromol”, che ha lo scopo di investigare come i meccanismi molecolari di produzione, rilascio e stoccaggio degli ormoni della tiroide siano regolati reciprocamente per fornirne i giusti livelli di ormoni tiroidei all’organismo.

Gli ormoni tiroidei, a base di iodio, sono fondamentali per l’omeostasi e lo sviluppo dell’organismo umano e di altri mammiferi e vertebrati. La disregolazione dei livelli di questi ormoni impatta gravemente la salute dell’uomo.  Secondo dati dell’Istituto Superiore di Sanità, un neonato su 3,000 nasce con una forma di malattia tiroidea. In età adulta, queste patologie colpiscono più frequentemente le donne che gli uomini, con le prime che hanno il 20 per cento di possibilità di sviluppare problemi alla tiroide nel corso della vita.

L’applicazione della ricerca

“Conoscere i meccanismi molecolari che regolano la produzione di ormoni della tiroide può avere importanti ricadute nel trattamento delle patologie legate a un loro squilibrio” ha dichiarato Coscia. “Grazie alla ricerca e pratica clinica oggi è possibile regolare parzialmente il funzionamento di questa ghiandola, per esempio controllando l’assunzione di iodio con la dieta. Tuttavia, in alcuni casi, a una maggiore assunzione di iodio non corrisponde un aumento della produzione di ormoni tiroidei. La nostra ricerca ha lo scopo di rivelare ciò che accade nella tiroide a livello molecolare, ponendo solide basi per strategie alternative e più mirate per il controllo della sintesi degli ormoni tiroidei”.

Gli studi precedenti

Il progetto Thyromol poggia le sue basi sul precedente lavoro di Francesca Coscia, realizzato presso il Laboratory of Molecular Biology di Cambridge (GB) e pubblicato sulla prestigiosa rivista internazionale Nature nel 2020. Questa ricerca ha consentito per la prima volta di visualizzare la struttura 3D della tireoglobulina, una proteina di grandi dimensioni presente all’interno della tiroide ed essenziale per la biosintesi degli ormoni tiroidei. Inoltre, questo studio ha dimostrato che per ogni tireoglobulina la tiroide produce sette molecole di ormone. Ciò rappresenta un passo in avanti molto importante nella nostra conoscenza dei meccanismi molecolari che regolano la funzione di questa ghiandola e le sue patologie.

Il supporto della tecnologia di frontiera

Allo Human Technopole, il progetto “Thyromol” punta ad approfondire queste nozioni utilizzando alcune delle tecnologie scientifiche e mezzi più avanzati come la crio-microscopia elettronica, che consente lo studio della struttura tridimensionale delle molecole a livello atomico, e una unità per la produzione di organoidi, cioè versioni semplificate e miniaturizzate di un organo che ne rivelano le caratteristiche funzionali. 

“Il grant dello Erc è un importante riconoscimento per tutto il progetto Human Technopole” ha sottolineato il Direttore di Human Technopole Iain Mattaj. “L’obiettivo di studiare la complessità della sintesi dell’ormone tiroideo ad alta risoluzione in un ambiente nativo è possibile grazie all’investimento dell’Istituto su tecnologie e strumenti di frontiera, come la crio-microscopia elettronica e piattaforme per la generazione di organoidi, che insieme forniscono ad HT un’attrezzatura unica nel suo genere per questo e altri progetti. Questo grant segna l’inizio del 2022, che sarà un anno caratterizzato da una ulteriore crescita di HT e dall’arrivo di numerosi ricercatori di alto livello. Ad oggi, nel settore scientifico dell’Istituto lavorano 100 professionisti, di cui il 70% proviene dall’estero”.