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Arrivano i farmaci digiceutici

farmaci digiceutici

In gergo si chiamano farmaci “digiceutici”. Formalmente però sono una “terapia digitale” e in pratica si comportano come un classico farmaco, ma attraverso app, wireless e possibilmente dispositivi indossabili. Certo, non siamo ancora al punto in cui un’app medica potrà sostituire un medicinale, ma negli Stati Uniti ci manca poco. La Food and drug administration ha infatti approvato due applicazioni, Reset e Bluestar, per il trattamento delle dipendenze e per la gestione del diabete. A differenza delle altre numerose applicazioni per la salute digitale che si possono trovare negli store online, i digiceutici sono stati testati per l’efficacia, approvati da agenzie regolatorie e possono essere prescritti da un medico attraverso un codice a barre che permette al paziente di scaricarle per un periodo di tempo definito.

I primi farmaci digiceutici

Reset per esempio, è stata sviluppata dalla startup Pear Therapeutics, che ha sede a Boston e San Francisco, con lo scopo di trattare la dipendenza da cocaina, amfetamina e altre sostanze d’abuso. È la prima terapia digitale basata interamente su un software, approvata dalla Fda in quanto ha dimostrato di migliorare gli outcome clinici in una malattia.

Continua a leggere nel numero di aprile 2018 di AboutPharma and Medical Devices