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Biogenera, la Pmi italiana che finanzia la ricerca biotech sui farmaci antitumorali con il crowdfunding

In Italia mancano le risorse per finanziare l’innovazione nel settore biotech? Ecco allora che anche le startup e le Pmi cominciano a puntare sul crowdfunding e a cercare fondi in rete. È il caso di Biogenera, una società bolognese fondata nel 2008 e specializzata nella ricerca e sviluppo di farmaci biotecnologici personalizzati a Dna per il trattamento di malattie gravi. L’azienda, una Pmi innovativa, ha realizzato una piattaforma biotech, MyGenera, per individuare in tempi rapidi candidati farmaci capaci di bloccare a livello del Dna i geni mutati o alterati alla base dell’insorgere delle patologie.

Attraverso questa tecnologia, la società ha sviluppato un primo farmaco, BGA002, che è stato designato dall’Ema “orphan drug” per il trattamento del neuroblastoma, il tumore pediatrico più mortale, e per i sarcomi dei tessuti molli. Biogenera è in fase di aumento di capitale (1,5 milioni di euro) per finanziare le sperimentazioni di Fase I del primo farmaco, previste per il 2018. E l’obiettivo è che una parte di questa somma, almeno 100 mila euro (e fino a un massimo di 500 mila), sia raccolta appunto attraverso l’equity crowdfunding, ovvero l’acquisto di partecipazioni di una società attraverso un portale online autorizzato dalla Consob.

La campagna di equity crowdfunding di Provita, veicolo d’investimento di Biogenera nel quale al momento partecipano oltre ottanta soci, è iniziata lo scorso 23 giugno sulla piattaforma Tip Ventures11 e andrà avanti fino alla prima settimana di agosto. La possibilità di investire è aperta a tutti a partire da una quota minima di mille euro. Si tratta del primo caso in Italia in cui una società che produce farmaci si finanzia attraverso questo strumento. La campagna ha già raggiunto il proprio obiettivo minimo (100 mila euro) e ora, nella prima settimana di luglio è arrivata a quota 115 mila euro. Un risultato che potrebbe contribuire a rafforzare l’idea che i canali alternativi di finanziamento possono funzionare anche nella farmaceutica made in Italy.

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