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Cercasi officine esperte per produrre vettori virali

vettori virali

AAA vettori virali cercasi. O meglio, cercasi officine farmaceutiche per produrli. Sarebbe proprio la loro scarsa disponibilità, oggi, uno dei limiti per lo sviluppo di terapie geniche, che sfruttano appunto i virus resi innocui come vettore. Unita, anche, a una produzione che richiede un onere elevato in termini economici e di tempo. Ostacolo addirittura più impattante del processo normativo. Negli Stati Uniti per esempio solo nel 2017 sono state approvate tre nuove terapie geniche e a due è stato concesso il percorso accelerato per l’immissione sul mercato. Consci della loro potenzialità terapeutica. E tutte le altre a che punto sono? Secondo un articolo pubblicato dal New York Times lo scorso novembre, le aziende biotech avrebbero in serbo entusiasmanti piani per portare sul mercato terapie geniche rivoluzionarie. Conservati ancora nel cassetto però, in attesa di risolvere il problema dell’approvvigionamento dei vettori virali senza i quali le terapie geniche non possono esistere. Un concetto non ancora del tutto interiorizzato secondo Michela Gabaldo, Head of alliance management & regulatory affairs presso la Fondazione Telethon: “Nel senso che non è solo la disponibilità di virus a frenare l’ambito ma c’è tutto un contesto dietro. Chiunque lavori in ambito farmaceutico sa bene che quando esternalizza un prodotto deve pianificare il processo per tempo”.

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