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Packaging: sale il mercato nel 2019

mancata aderenza alla terapia

Il comparto del packaging farmaceutico è estremamente dinamico. Nel 2017 si calcola abbia fatturato circa 90 miliardi dollari e gli analisti (Fredonia Group 2017) prevedono crescite significative (attorno al 6-7%) anche per i prossimi anni. Il mercato, quindi, sfiorerà a breve i 100 miliardi. Del resto il settore farmaceutico a livello globale mantiene una crescita interessante, calcolata attorno al 5% nei prossimi cinque anni (Iqvia). Malgrado il passo stia rallentando rispetto al quinquennio precedente (9%), il trend è ancora trainato da driver robusti. Sulla domanda hanno influito l’incremento all’accesso delle terapie nei Paesi emergenti (Cagr 37,5% dal 2011 al 2016 in volumi) e l’aumento delle aspettative di vita in generale e dei malati in conseguenza della cronicizzazione di molte patologie, specie nelle economie più sviluppate.

Investimenti e visioni future

Le aziende impegnate sul lato del packaging continueranno a concentrarsi sulla risoluzione delle sfide poste dallo sviluppo del mercato e dalle crescenti necessità di sicurezza e facilità di somministrazione, le società farmaceutiche di ricerca e sviluppo, d’altro canto, dovranno affrontare le complessità e i costi dei test richiesti dagli enti regolatori sul confezionamento. Gli investimenti per i soli test E&L, ad esempio, sono ingenti (fino a un milione) e i tempi incidono in modo significativo: fino a un anno per gli studi di estrazione e 2-4 anni per quelli di lisciviazione secondo le più importanti società attive nel settore. In un contesto tanto articolato e complesso il rapporto fra farmaco, confezionamento e device si conferma un unicum in cui l’unica strategia possibile è la collaborazione e l’integrazione sia in fase precoce di sviluppo che durante tutto il ciclo di vita del prodotto.

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