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“Unitary patent package”, così funzionerà la tutela brevettuale Ue

Il nuovo sistema del brevetto unitario diverrà operativo entro dicembre 2017. Cosa cambia d’ora in avanti? Il titolare di un brevetto europeo deposita la domanda che viene ricevuta ed esaminata dall’Ufficio brevetti europeo. Questo è un istituto indipendente dall’Unione europea ed è formato da tutti i Paesi dell’Europa geografica. Con l’entrata in vigore del nuovo sistema dopo il rilascio un brevetto europeo potrà essere trasformato, a scelta del suo titolare, in un singolo titolo con effetto unitario su tutti i Paesi dell’Unione (tranne Spagna e Croazia che  non hanno aderito al nuovo sistema). In caso di contenziosi per contraffazione, vigerà un nuovo diritto internazionale.
Inoltre sarà stabilito un Tribunale unificato dei brevetti che avrà competenza esclusiva per le cause di validità e contraffazione dei brevetti unitari ed europei.
Rimane l’incognita Regno Unito. La partecipazione di questo Paese al sistema è critica, in quanto l’accordo può entrare in vigore solo dopo la ratifica da parte di almeno tredici Paesi firmatari, fra i quali necessariamente Francia, Germania e Gran Bretagna, che sono questi ultimi gli Stati col maggior numero di brevetti).
Ma c’è un altro problema. Non è chiaro, infatti, se in caso di uscita dell’Ue del Regno Unito, la sede centrale specializzata per la chimica dovrà essere spostata. Come sostituta sarebbe in testa Milano.

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