Biosimilari: nel 2021 consumi in crescita del 26,9%

biosimilari
Pubblicato il: 24 Maggio 2022|

Nel 2021 i consumi italiani di farmaci bioisimilari sono cresciuti del 26,9% rispetto al 2020. Le 15 molecole in commercio nel nostro Paese hanno assorbito il 43% dei consumi nazionali (35% nel 2020) contro il 57% (65% nel 2020) detenuto dai corrispondenti farmaci originatori. Nello stesso arco temporale, le vendite di tutti gli altri farmaci biologici sono diminuite del 13,5 per cento. È quanto emerge dall’ultimo report del Centro studi Egualia, basato su dati Iqvia e lanciato in occasione del convegno “Accesso ai farmaci biologici: dal sottotrattamento al gain sharing”, organizzato a Roma dall’Italian biosimilars group.

I 5 biosimilari in testa

Cinque molecole biosimilari sono protagoniste del sorpasso nelle vendite rispetto al farmaco biologico originatore. Primo in classifica filgrastim biosimilare (farmaco essenziale per i pazienti in chemioterapia citotossica), i cui biosimilari in commercio hanno assorbito il 96,54% del mercato della molecola a volumi, contro un residuale 3,46% ancora detenuto dall’originator. Seguono gli anticorpi monoclonali infliximab (93,42% del mercato a volumi) e rituximab (93,08%), le epoetine (91,34%) e adalimumab (83,67%).

Considerando al posto dei consumi il valore del mercato, in vetta si trova infliximab, che nel 2021 ha assorbito l’82,22% del mercato della molecola a valori. Seguono filgrastim (82,22%), epoetine (77,13%) e rituximab (66,80%).

La situazione nelle Regioni

Si conferma ancora una volta un quadro diversificato dei consumi regionali. Limitando l’analisi alle nove molecole biosimilari in commercio da almeno tre anni (enoxaparina, epoetine, etanercept, filgrastim, follitropina, infliximab, insulina glargine, rituximab e somatropina), in testa ai consumi sono Valle d’Aosta e Piemonte (82,4%). Seguono Marche (77,8%), Basilicata (70,9%), Sicilia (68,3%), Emilia-Romagna (67,1%), Toscana (66,5%). Fanalino di coda Lombardia (29,4%), Puglia (32%), Trentino-Alto Adige (44,1%). Tutte le Regioni hanno adottato delibere prescrittive che indirizzano verso il biologico a minor costo. Tranne Abruzzo, Emilia e Liguria.

IL REPORT

Tag: Biosimilari / egualia / Iqvia / Italian Biosimilar Group /

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