Cepi finanzia lo sviluppo di un vaccino contro l’Ebola Bundibugyo: fino a 8,5 milioni di dollari a Hilleman Laboratories

Cepi vaccino ebola Bundibugyo Hilleman Laboratories
Pubblicato il: 30 Luglio 2026|

La Coalition for Epidemic Preparedness Innovations (Cepi) ha deciso di investire fino a 8,5 milioni di dollari nello sviluppo di un vaccino sperimentale contro il virus Ebola Bundibugyo. I fondi saranno destinati a Hilleman Laboratories, joint venture con sede a Singapore nata dalla collaborazione tra Msd e Wellcome, che si occuperà dello sviluppo del processo produttivo e della realizzazione delle dosi necessarie per avviare gli studi clinici.

L’iniziativa arriva mentre cresce la preoccupazione per una delle più ampie epidemie di Ebola degli ultimi anni, che interessa prevalentemente la Repubblica Democratica del Congo e per la quale, a oggi, non esiste alcun vaccino autorizzato specifico contro il ceppo Bundibugyo.

“Una crisi umanitaria”

“Con l’aumento preoccupante dei casi di virus Bundibugyo, l’epidemia sta rapidamente diventando una crisi umanitaria”, ha dichiarato Richard Hatchett, amministratore delegato di Cepi.

“Poiché non esiste alcun vaccino approvato contro questo virus, stiamo accelerando con urgenza la valutazione dei candidati più promettenti. Grazie alla piattaforma rVSV, già validata con il vaccino contro Ebola Zaire, e all’esperienza produttiva di Hilleman Laboratories e Msd, questo candidato potrebbe diventare uno strumento importante per il controllo dell’epidemia”.

Una piattaforma già validata

Il candidato vaccino utilizza la piattaforma a virus della stomatite vescicolare ricombinante (rVSV), la stessa tecnologia impiegata per il vaccino autorizzato contro l’Ebola Zaire. Il materiale di partenza del candidato è stato sviluppato dalla International Aids Vaccine Initiative (Iavi) con il sostegno di Cepi e sarà ora preso in carico da Hilleman Laboratories, che dovrà ottimizzarne il processo produttivo e produrre i lotti destinati alla sperimentazione clinica.

Msd parteciperà al progetto come consulente tecnico, mettendo a disposizione il proprio know-how proprietario sulla piattaforma rVSV e l’esperienza maturata nella produzione del vaccino contro il virus Ebola Zaire.

Obiettivo: accelerare lo sviluppo e ridurre i costi

Per velocizzare il percorso verso la sperimentazione clinica, Hilleman Laboratories utilizzerà anche gli aggiornamenti del processo produttivo sviluppati per il vaccino anti-Ebola Zaire di Msd. Se gli studi iniziali avranno esito positivo, la tecnologia verrà trasferita rapidamente a un produttore su larga scala per realizzare quantità maggiori di vaccino da impiegare nelle fasi successive dello sviluppo clinico e, in prospettiva, nella risposta alle epidemie.

Secondo Raman Rao, amministratore delegato di Hilleman Laboratories, la collaborazione consentirà di “sviluppare rapidamente un vaccino contro il virus Bundibugyo e produrre le dosi necessarie per gli studi clinici”, facendo leva sia sulle più recenti tecnologie vaccinali sia sull’esperienza maturata nell’aggiornamento del processo produttivo del vaccino anti-Ebola Zaire.

La corsa a una strategia contro Bundibugyo

Parallelamente alla ricerca di un vaccino, la comunità scientifica sta valutando diverse opzioni terapeutiche per il virus Ebola Bundibugyo. Tra i candidati prioritari identificati dall’Organizzazione mondiale della sanità figurano l’antivirale remdesivir di Gilead Sciences e due anticorpi monoclonali: MBP-134, sviluppato da Mapp Biopharmaceutical, e maftivimab, uno degli anticorpi contenuti nel cocktail Inmazeb di Regeneron Pharmaceuticals già autorizzato contro l’Ebola Zaire.

Il remdesivir, un analogo nucleotidico che inibisce la polimerasi virale, era già stato valutato durante precedenti epidemie di Ebola e viene ora studiato anche contro il ceppo Bundibugyo. MBP-134 è invece un cocktail di due anticorpi monoclonali umani ad ampia attività neutralizzante, mentre maftivimab è stato selezionato per la sua capacità di riconoscere regioni conservate della glicoproteina virale. La combinazione di un anticorpo monoclonale con remdesivir è tra le strategie considerate più promettenti per gli studi clinici.

Per la profilassi post-esposizione è inoltre in valutazione obeldesivir, antivirale orale sviluppato da Gilead e correlato al remdesivir, che potrebbe offrire un’opzione più facilmente distribuibile nei contesti di emergenza.

Tag: cepi / Ebola / ebola bundibugyo / Gilead / Hilleman Laboratories / msd /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE