Chirurgia robotica: da Angelini ventures e Bei 17 milioni per Mmi

Diciassette milioni di euro. È quanto hanno co-investito Angelini ventures – fondo di venture capital di Angelini industries – e la Banca europea per gli investimenti (Bei) in Medical Microinstrument, società che sviluppa soluzioni robotiche per la microchirurgia e la super microchirurgia.
L’accordo, come riporta una nota congiunta, rientra nell’ambito della partnership Bei-Angelini Ventures siglata lo scorso dicembre con l’obiettivo di cofinanziare 150 milioni di euro le startup europee nelle aree della biotecnologia e della sanità digitale.
Sostenere la crescita delle startup europee
“Con questo nuovo investimento prosegue concretamente il percorso avviato insieme alla Banca europea per gli investimenti per sostenere la crescita delle migliori startup europee in ambito healthcare e medtech e contribuire a rafforzare un ecosistema della salute più competitivo, capace di attrarre capitali, accelerare lo sviluppo di tecnologie ad alto impatto e trasformare la ricerca in benefici concreti per pazienti e sistemi sanitari. Continuiamo a lavorare e siamo già impegnati nella definizione di altre due operazioni e contiamo di arrivare a circa 100 milioni investiti o impegnati entro inizio 2027”, spiega Paolo Di Giorgio, Ceo di Angelini Ventures
Mmi, come opera
Mmi ha realizzato il sistema Symani, dotato di microstrumenti robotici articolati, tra i più piccoli al mondo, che permettono di eseguire interventi su strutture di dimensioni pari a 0,1 mm; grazie a tecnologie di riduzione del tremore e di ridimensionamento del movimento consente di migliorare sicurezza, precisione ed efficienza nelle operazioni chirurgiche per casi clinici di diversa natura – tra cui la chirurgia ricostruttiva traumatologica, la chirurgia ricostruttiva della testa e del collo, il cancro al seno e la riparazione linfatica. Il sistema robotico, il primo del suo genere approvato per la commercializzazione negli Usa dalla Fda per la microchirurgia ricostruttiva, viene realizzato nel laboratorio italiano di Pisa.
L’accordo Bei-Angelini Ventures
Con l’accordo siglato nel dicembre 2025, la Bei e Angelini Ventures prevedono di co-investire 150 milioni di euro (75 ciascuna) in 7-10 startup europee che sviluppano soluzioni innovative particolarmente adatte al lancio sul mercato, per esempio, in ambiti come le biotecnologie, la tecnologia medicale e la salute digitale. Si tratta della prima intesa firmata dalla Bei con un corporate venture capital nel settore healthcare.
Con il finanziamento di Mmi, gli investimenti effettuati ad oggi nell’ambito della partnership raggiungono i 48,5 milioni di euro. L’impegno di Angelini Ventures e Bei prosegue, con due altri deal in fase di definizione quest’autunno, per circa 20 milioni complessivi, per rafforzare il portfolio sull’ambito oncologico e allargarlo le malattie rare nell’ambito dell’ematologia e della medicina vascolare, e con la previsione che, a inizio 2027, circa 100 dei 150 milioni della partnership saranno investiti o impegnati.


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