Consumi di farmaci generici: al Nord quasi il doppio rispetto al Sud

farmaci generici
Pubblicato il: 5 Luglio 2022|

Il Nord consuma più farmaci generici e chi vi risiede spende meno per acquistare il farmaco di marca corrispondente (pagando la differenza). Secondo i dati dell’ultimo report del Centro studi Egualia relativi al 2021, oltre il 60% della spesa farmaceutica di fascia A del Ssn (con punte del 69,6% a Trento e del 71,9% in Emilia Romagna) afferisce all’area dei farmaci off patent, ma resta profondamente diversificata l’incidenza dei generici-equivalenti, che rappresentano il 25,3% della spesa totalmente rimborsata. In termini di confezioni, l’incidenza media nazionale è del 30,5%, ma varia dal 38,2% del Nord (37,7% a valori) al 22,5% del Sud (19,2% a valori), passando per il 27,2% del Centro (23,5% a valori)

L’incidenza maggiore dei generici-equivalenti su ricetta rossa si registra nella P.A. di Trento (43,4%), in Lombardia (40,5%), in Friuli Venezia Giulia (38,2%). In coda invece per consumi di generici-equivalenti Basilicata (21%), Calabria (21,2%), Campania (21,5%). Nel 2021 i cittadini hanno versato di tasca propria 1,051 miliardi di euro di differenziale di prezzo per ritirare il brand off patent (più costoso) invece che l’equivalente rimborsato dalla sanità pubblica. L’incidenza maggiore a livello regionale si registra in Molise e nel Lazio (circa il 16%). Quella più bassa in Lombardia (10,8%).

Trend generici 2021: consumi e valore

Più in generale, dall’analisi dei macro dati relativi al canale farmacia, emerge che lo scorso anno i generici hanno assorbito il 22,6% del totale del mercato nazionale a volumi, quasi alla pari con i brand a brevetto scaduto (24,65%), mentre ai farmaci esclusivi (protetti o senza generico corrispondente) è andato il restante 53,76% del mercato complessivo. A valori però i generici equivalenti hanno rappresentato solo il 14,81% totale del mercato, per complessivi 1,5 miliardi di euro (l’82% fatturato in classe A) contro il 36,76% assorbito dai brand a brevetto scaduto e il 48,43% dei farmaci esclusivi.

Nel solo segmento complessivo dei farmaci fuori brevetto i generici-equivalenti hanno assorbito il 30% mercato a volumi (23% a valori) contro il 70% detenuto dai brand a brevetto scaduto (77% a valori).

Stagnazione in farmacia

Il 2021 non è stato un anno brillante per la farmacia. Il mercato ha registrato una flessione dello 0,6% del totale delle confezioni rimborsate e dello 0,7% della spesa rimborsata rispetto al 2020. Su un totale di 1,7 miliardi di confezioni di farmaci venduti in farmacia i generici-equivalenti hanno rappresentato il 20,1% delle vendite in classe A (12,1% a valori), il 2,2% in classe C (2,5% a valori) e appena lo 0,3% nell’area dell’automedicazione (0,2%), con una crescita complessiva dello 0,1% a volumi e dello 0,3% a valori. È stata registrata una lieve flessione (-0,1%) delle confezioni relative ai prodotti esclusivi (protetti o senza generico corrispondente), corrispondente a un calo del -4,8% a valori. I generici sono andati meglio: +2,2% rispetto al 2020.

Quali farmaci

I generici primeggiano nella categoria dei farmaci per la disfunzione erettile: assorbono il 74,80% del mercato a volumi e il 63,70% della relativa spesa. In classe A resta regina la categoria terapeutica degli inibitori di pompa protonica (51,4% dei consumi), seguita a stretto giro da ipoglicemizzanti orali (48,50%), ACE inibitori (45,9%), statine (44,7%) e beta-bloccanti (42,9%). Star della classe C, infine, la categoria dei tranquillanti, dove i generici-equivalenti assorbono il 37,10% del mercato.

Se si considera invece la classifica per molecole, vince il pantoprazolo, che assorbe il 7% a volumi sui consumi in classe A. Seguono due molecole di uso consolidato per il trattamento delle patologie cardiovascolari – il beta bloccante bisoprololo (6%) e l’ACE inibitore ramipril (5%) – e la metformina per il diabete (5%).

Farmaci generici in corsia

In ospedale i generici hanno assorbito il 30,1% del mercato a volumi (contro il 30% del 2020, +0,1%) e appena il 2,4% del mercato a valori. La quota più rilevante del mercato ospedaliero resta quella dei brand a brevetto scaduto (35,9% dei consumi, 5,9% a valori). I farmaci esclusivi (sotto brevetto o privi di generico corrispondente) rappresentano il 34%, ma valgono il 91,7% del giro d’affari in corsia.

Tag: egualia / farmaci generici /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
RUBRICHE
FORMAZIONE