Dispositivi medici: sguardo al Mercosur per nuove partnership

Le tecnologie per la salute sono tra i cinque settori strategici al centro della missione imprenditoriale che nei prossimi giorni sarà guidata da Confindustria dispositivi medici in Argentina e Brasile.
Nell’area Mercosur nel 2024 hanno esportato 117 imprese italiane. L’export dei dispositivi medici made in Italy ha raggiunto 108 milioni di euro, con una larghissima prevalenza del Brasile.
Comparto in espansione
“Dati destinati a crescere”, sottolinea con una nota Cdm. Per il comparto – una filiera che in Italia conta oltre 4.600 imprese, circa 134.000 occupati, 7,8 miliardi di euro di produzione e 5,1 miliardi di export – l’area rappresenta “non solo un mercato di sbocco, ma anche uno spazio nel quale sviluppare nuove partnership industriali, tecnologiche e scientifiche”. “L’apertura dei mercati può tradursi in nuove opportunità soprattutto nei campi della diagnostica avanzata, sanità digitale, intelligenza artificiale, telemedicina e Healthcare It”.
Con i dispositivi medici l’Italia porta in Argentina e Brasile – commenta il dg di Confindustria dispositivi, Guido Beccagutti – una delle proprie filiere industriali più innovative e strategiche: non solo prodotti, ma tecnologie, competenze e capacità manifatturiera. Guardiamo al Mercosur non semplicemente come a un mercato di sbocco, ma come a un’area nella quale costruire relazioni industriali, scientifiche e tecnologiche di lungo periodo”.
Creare contesto favorevole agli investimenti
L’Accordo di libero scambio Ue-Mercosur può dare nuovo impulso a queste relazioni, riducendo le barriere agli scambi e favorendo una maggiore integrazione delle filiere. “Per competere sui mercati globali, però – avverte Beccagutti -, dobbiamo mettere le nostre imprese nelle condizioni di farlo, creando un contesto favorevole agli investimenti, all’innovazione e all’internazionalizzazione”.


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