Federfarma: spesa farmaceutica Ssn in lieve calo nel 2021

Pubblicato il: 15 Aprile 2022|

Lieve calo nel 2021 per la spesa farmaceutica netta a carico del Servizio sanitario nazionale (Ssn). A riportarlo è Federfarma, che ha pubblicato il consuntivo annuale. Il valore complessivo si attesta intorno a 7,75 miliardi di euro, con una flessione dello 0,3% rispetto al 2020.

L’analisi di Federfarma

“Questo dato – spiega la federazione delle farmacie – è il frutto di una combinazione di fattori e, cioè, di un aumento del +2,2% del numero delle ricette Ssn, mediamente di valore più basso rispetto al 2020 (netto -2,5%; lordo -2,6%), in quanto, pur contenendo medicinali di prezzo mediamente più alto rispetto al 2020 (+0,4%), presentano mediamente un minor numero di confezioni per singola ricetta (-2,1% rispetto al 2020)”.

Ricette e confezioni

In totale, lo sorso anno le ricette sono state quasi 557 milioni: in media a 9,40 ricette a testa. Le confezioni di medicinali a carico del Ssn sono state un miliardo e 24 milioni (-4,2% rispetto al 2020). Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 17,2 confezioni di medicinali a carico del Ssn, di prezzo medio pari a 9,42 euro.

Risparmi per 540 milioni

Federfarma sottolinea il contributo delle farmacie al contenimento della spesa. Queste hanno garantito un risparmio complessivo di circa 540 milioni, frutto di “sconti per fasce di prezzo, payback volto a compensare la mancata riduzione del 5% del prezzo di una serie di medicinali, trattenuta del 2,25% sulla spesa farmaceutica”.

Gli sconti per fasce di prezzo posti a carico delle farmacie hanno un carattere progressivo in quanto aumentano all’aumentare del prezzo del farmaco. “Facendo sì che i margini reali della farmacia siano regressivi rispetto al prezzo”, sottolinea Ferderfarma.

Ticket

Le quote di partecipazione a carico dei cittadini sono aumentate dello 0,4% rispetto al 2020, con un’incidenza media del 15% sulla spesa lorda, con punte che arrivano fino al 19,2% della Campania e al 19,3% del Veneto.
Complessivamente i cittadini hanno pagato oltre 1.464 milioni di euro di quote di partecipazione sui farmaci, di cui il 73% (dato Aifa) dovuto alla differenza di prezzo rispetto al valore di rimborso, avendo richiesto un farmaco più costoso.

I generici

Per quanto riguarda i farmaci inseriti nelle liste di riferimento, l’incidenza delle confezioni di tali medicinali sul totale dei farmaci prescritti in regime convenzionale nel mese di dicembre 2021 è stata pari al 75,96%, in calo rispetto allo stesso mese del 2020. “Nel 2021 – ricorda Federfarma – si è verificato un aumento del numero dei medicinali non compresi nelle liste di riferimento a seguito della decisione dell’Aifa di escludere le liste contenenti farmaci tutti con prezzo allineato a quello di riferimento”. Decisione poi annullata dalla stessa Aifa.

Tag: Federfarma / spesa farmaceutica /

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