Giampietro Chiamenti confermato presidente della Fimp

Pubblicato il: 13 Giugno 2016|

Giampietro Chiamenti è stato riconfermato alla guida della Federazione italiana medici pediatri fino al 2018. A eleggerlo il Consiglio nazionale della Fimp a Roma, con il 93% dei voti favorevoli e il 7% di astenuti, su 67 Provincie in rappresentanza del 79% degli iscritti nazionali. Toccherà ancora a lui il compito di portare avanti le trattative per il rinnovo della convenzione “con l’obiettivo – ha afferma Chiamenti – di evitare una radicale trasformazione di ruolo e di funzioni della pediatria di famiglia. La Fimp ritiene “inaccettabile” una tipologia assistenziale di continuità temporale di tipo ospedaliero, a cadenza oraria e a interpreti intercambiabili, anziché fondata sul rapporto fiduciario medico-paziente/famiglia”.

Nel corso del suo Consiglio nazionale, Fimp ha quindi rivendicato che “l’impostazione generale della bozza di Acn deve tener conto anche della tipologia del rapporto di lavoro del pediatra di famiglia che, come conferma la sentenza della Corte suprema di Cassazione, prevede un rapporto di parità con la parte pubblica e conseguentemente ogni funzione e attività deve essere concertate tra le parti”.

Nello specifico, per la pediatria di famiglia la Fimp auspica “un contesto in cui le aggregazioni funzionali territoriali non siano una modalità organizzativa finalizzata a garantire l’assistenza sostituendo e attenuando il principio essenziale del rapporto fiduciario pediatra-assistito. Inoltre in virtù della tipologia di lavoro libero-professionale parasubordinato, il decreto legislativo del 2009 n.150 in particolare sull’aspetto sanzionatorio, tarato sulla tipologia di lavoro subordinato, non può essere integralmente applicato alla Convenzione.  Si evidenzia che nella legge 189/2012 la Aft è descritta come un livello organizzativo funzionale all’interno del quale si sviluppano e si condividono obiettivi di salute, percorsi assistenziali e quant’altro; la figura del referente di Aft dovrebbe assumere il ruolo di coordinatore dei colleghi che vi lavorano e non certo la responsabilità dell’erogazione dell’assistenza e dei risultati; la continuità assistenziale non deve far capo alle singole Aft pediatriche ma, come scritto nella 189/2012, all’organizzazione distrettuale, cioè all’integrazione di tutte le componenti professionali presenti nel distretto”.

Tag: fimp / Giampietro Chiamenti / pediatri / pediatria /

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