Informazione medico-scientifica, si investe sempre più nell’online (+60%)

Pubblicato il: 26 Marzo 2018|

Un trend in crescita, si investe sempre più nell’online. Da un questionario di Iqvia rivolto a circa quattromila professionisti è emerso il dato che la rete è il canale privilegiato per fare informazione. E dove si investe di più, +60%, in linea con i dati del 2016. Gli intervistati sono stati i medici di medicina generale (27,2%), specialisti (63,7%) e farmacisti territoriali (9,1%).

I canali

Dall’analisi delle risposte è emersa una buona crescita degli investimenti in promozione (+3%), trainata specialmente dalla commistione fra detailing tradizionale (3%) e investimenti nei canali digital. In particolare remote e automated detailing (+80%), ed e-mailing (+34%). Dalla stessa indagine è emerso inoltre come i supporti informatici come laptop o tablet siano ormai parte degli strumenti delle forze vendita e che, sebbene utilizzati solo nell’8% degli incontri, siano efficaci quanto i mezzi cartacei.
Secondo la percezione dei Medici di medicina generale, le aziende farmaceutiche svolgono informano attraverso due dei quattro canali tradizionali. Queste sono le visite dell’informatore medico-scientifico (98,3%) e i corsi Ecm residenziali (40%). I contatti telefonici da parte degli informatori vengono riportati dal 29% dei Mmg, i congressi nazionali dall’11,9%. Nell’ambito dei canali digital, i Mmg percepiscono come più utilizzate le newsletter (35,2%), le mail dell’informatore medico scientifico (33,1%) e la Fad/ Ecm online (32,8%). Le app per smartphone o tablet (2,4%), i social media (1,6%) e i webinar (0,1%) risultano tuttora poco diffusi.

Ma la tradizione resiste

Anche i medici specialisti indicano la prevalenza di canali di contatto tradizionali. Le visite dell’informatore medico scientifico (95,8%), i corsi residenziali Ecm (33,4%) e i congressi nazionali (32,6%). Segue a una certa distanza il contatto telefonico dell’Isf (11,8%). Quattro sono i canali di contatto digitali che gli specialisti menzionano come più utilizzati. Le newsletter di siti aziendali o di aziende farmaceutiche (30,1%), la Fad e i corsi Ecm online (27,9%), le mail (26,8%) e le newsletter di società scientifiche o siti istituzionali (26,1%). Seguono i siti internet istituzionali (21,8%), i contatti personali con invito dell’informatore a collegarsi a un sito internet (19,1%) e i siti internet di aziende farmaceutiche (13,0%). Anche tra gli specialisti le app per smartphone o tablet (5,6%), i webinar (3,6%) e i social media (2,5%) occupano gli ultimi posti tra i canali digitali.
Sulla base del confronto tra la domanda e l’offerta percepite di ciascun canale, è stata ricavata una visione “bidimensionale” relativa ai Mmg e a tutti gli specialisti: per tutti loro emerge che la domanda relativa ai canali dalla valenza spiccatamente formativa (congressi, corsi Ecm residenziali, Fad) non è pienamente soddisfatta.

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