L’Italia non è un Paese per imprenditori. Meglio Lituania ed Europa dell’Est

Pubblicato il: 28 Luglio 2022|

Nonostante il clima favorevole e il buon cibo, l’Italia non risulta così accogliente con gli imprenditori. Il fuggi fuggi delle aziende dal nostro Paese ne è la dimostrazione, ma ancor prima di attribuire la colpa alle tasse elevate, all’eccessiva burocrazia e ai pochi servizi, ci sono ben altre barriere da superare per chi sceglie di fare impresa in Italia. Bassi stipendi, costo della vita relativamente alto, affitti degli uffici per metro quadrato in crescita e aliquota dell’imposta sulle società al 24% (tra le maggiori d’Europa) scoraggiano di gran lunga gli imprenditori, secondo la nuova ricerca di Blacktower Financial Management Group sui migliori Paesi europei per le nuove attività. Eppure lo spirito imprenditoriale non manca in Italia, dato che le ricerche su Google con le parole chiave “come aprire una nuova attività” sono aumentate del 200% nell’ultimo anno. Ma piuttosto che farsi tartassare i proprietari delle aziende fanno le valigie e scelgono altre mete, soprattutto nell’Europa dell’Est.

Italia al 25esimo posto

L’Italia si posiziona soltanto al 25esimo posto tra i 31 Paesi europei monitorati per poter aprire un’impresa, seguita da Uk, Norvegia, Francia, Islanda, Germania e Svizzera. Per trovare bassi costi di vita e di affitto oltre ad aliquote dell’imposta sulle società che oscillano tra il 12 e il 20% bisogna spostarsi nell’Europa dell’Est. La Lituania è il Paese ideale secondo la ricerca, con un’aliquota al 15%, costo della vita medio a 567,79 euro e affitto dell’ufficio a 204 euro al metro quadrato per un anno. Risulta così più facile per un imprenditore far partire la propria attività e ottenere margini di guadagno.

Lituania e Paesi dell’Est in testa

A fare la differenza è anche la percentuale della popolazione con titoli universitari che, se in Italia si ferma al 17,9%, in Lituania (38,7%), Cipro (40,2%), Estonia (37,1%), Lettonia (33,2%), Polonia (28,9%) segna ottimi livelli di scolarizzazione. Lo studio di Blacktower Financial Management Group ha analizzato e assegnato un valore da 1 a 5 per ogni fattore, con pesi differenti. Ad esempio, una bassa imposta sulle società e una percentuale di grado più elevata nella popolazione avrebbero entrambi ottenuto punteggi più alti.

I Paesi migliori per investire

Pure se con caratteristiche diverse rispetto alla Lituania, anche Cipro, Bulgaria e Ungheria offrono condizioni concorrenziali a chi deve avviare un’impresa. Malta, Slovacchia e Paesi Bassi danno la possibilità di affittare un ufficio a prezzi medi (da 175 euro a 300 euro) contro i 360 euro a metro quadrato dell’Italia. E per risparmiare fondi sull’imposta sulle società, allora Irlanda, Svizzera e Repubblica Ceca sono buone opzioni al di fuori della top ten. Ma c’è anche chi fa peggio dell’Italia: Germania e Svizzera si collocano sul fondo della classifica con aliquote dell’imposta sulle società rispettivamente al 30% e al 14,9%, costo della vita medio che va da 800 a 1.400 euro circa e costi di affitto tra i 540 e i 688 euro annui a metro quadrato. Per recuperare terreno l’Italia ha ancora molta strada da fare se non vuol perdere una parte produttiva importante per il nostro Paese.

In foto la classifica di Blacktower Financial Management Group

Tag: blacktower financial management group / cipro / Germania / Google / Italia / Lituania / Malta / svizzera /

CONDIVIDI

AP-DATE
SCELTE DALLA REDAZIONE
Chirurgia robotica

Più applicazioni e mercato, ma i robot chirurgici sono ancora un lusso

Nonostante cresca il numero degli interventi eseguiti Italia, secondo gli esperti c’è un problema di “robot divide”, legato soprattutto al prezzo e alla manutenzione dei macchinari. La ricerca intanto fa passi da gigante. Mentre in mezzo al dominio dei grandi produttori, spunta un’eccellenza italiana

RUBRICHE
FORMAZIONE